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Appuntamento al cinema

Rivista > 1-2012







Buon Compleanno Magma – mostra di cinema breve

“Molti gli ospiti presenti, giunti appositamente in Sicilia da tutto il mondo per presentare le proprie opere. Già da giovedì 8 con il produttore tedesco Sebastian Weimann, che ha presentato l 'animazione Wallflower tango, e con il regista inglese Michael Pearce che ha presentato il suo Rite, cortometraggio narrativo vincitore quest'anno del Rushes Soho Shorts Festival (Londra) e candidato come miglior cortometraggio ai Bafta, il più prestigioso premio cinematografico inglese.”

- di Francesco Patanè -


Si è svolta ad Acireale dall’ 8 al 10 dicembre la rassegna cinematografica Magma - mostra di cinema breve. Giunti alla decima edizione i membri dell'associazione culturale Scarti, organizzatrice dell'evento, hanno sottoposto all'attenzione dei tanti spettatori, che hanno gremito il cinema Spadaro nelle tre serate, una panoramica sulla produzione di cortometraggi nel mondo, molti dei quali in prima visione nelle sale italiane.
In occasione del raggiungimento del decimo anno di attività (la prima edizione si svolse nel 2002), è stato volere dell'associazione rilanciare e valorizzare ulteriormente il festival con molte novità, tra cui la
sottotitolazione in lingua italiana, delle opere in concorso, che ha reso più fruibili le proiezioni agli spettatori. Colto l'obiettivo, grazie al lavoro di vecchie e nuove leve, nei tre giorni di proiezione sono state 28 le opere rappresentate in concorso (su oltre 400 ai nastri di partenza delle selezioni), a cui si sono aggiunte due sezioni fuori concorso dedicate rispettivamente al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma ed al collettivo inglese Commafilm; entrambe realtà che negli anni si sono distinte per l'attenzione dedicata alla produzione ed allo sviluppo del formato breve nel cinema. A queste è stata aggiunta una selezione dei cortometraggi vincitori delle passate edizioni del festival, che sono stati proiettati ad apertura delle serate.
Come da tradizione degli anni migliori,
Magma ripropone una giuria internazionale composta dall'ungherese Judit Stalter, produttrice, tra i tanti, di Beast (presentato nella scorsa edizione a Cannes); Kate Jessop, filmaker inglese del collettivo Commafilm, la quale ha presentato alcuni dei suoi lavori all'interno dell'apposita sezione speciale del festival; ed infine l'italiano Leonardo Gandini, docente di Iconografia del cinema al Dams di Bologna ed autore di numerosi saggi e monografie sul cinema hollywoodiano classico e contemporaneo, sulla regia cinematografica e sull'immaginario urbano nei film hollywoodiani.
Molti gli ospiti presenti, giunti appositamente in Sicilia da tutto il mondo per presentare le proprie opere. Già da giovedì 8 con il produttore tedesco Sebastian Weimann, che ha presentato l 'animazione
Wallflower tango, e con il regista inglese Michael Pearce che ha presentato il suo Rite, cortometraggio narrativo vincitore quest'anno del Rushes Soho Shorts Festival (Londra) e candidato come miglior cortometraggio ai Bafta, il più prestigioso premio cinematografico inglese. Si è proseguito venerdì 9 con l'argentina Andrea Testa, in concorso con lo sperimentale Uno dos tres; con il regista Gustavo Arteaga che ha presentato il suo Beltapoi; e con il sound designer Filipe Paszkiewicz che ha presentato il documentario After. Per finire, sabato 10, nel giorno conclusivo del festival, con la regista italiana, ma francese di adozione, Chiara Malta, in concorso con lo sperimentale francese J’attends une femme, ed il documentarista spagnolo Demetrio Elorz Lazkanotegi, in concorso con Zurdo.
A chiudere i tre giorni di proiezioni sono stati dalla giuria acclamati, il vincitore del premio Lorenzo Vecchio, dedicato al fondatore di Magma prematuramente scomparso nel 2005, ed i vincitori delle quattro menzioni speciali, una per ogni sezione del concorso (narrativi, documentari, sperimentali ed animazioni).
Vincitore del
Premio Lorenzo Vecchio è stato Ostatni Pociag della regista polacca Weronika Tofilksa, così motivato dalla giuria: “Per l’intensa visione cinematografica con cui costruisce un commovente ritratto di alienazione, e per la sensibilità con cui il paesaggio riflette l’interiorità del protagonista”.
Migliore corto narrativo è stato proclamato Nadie tiene la culpa, dello spagnolo Esteban Crespo: il riconoscimento è stato assegnato “per l’alta qualità della recitazione e della regia, per la brillantezza dei dialoghi e per la rappresentazione sofisticata di una situazione estremamente comune”.
After di Lukasz Konopa ha ottenuto la menzione come miglior documentario, “per l’originalità dell’approccio ad un argomento molto frequentato e per l’ingegnosità della costruzione drammaturgica”, hanno spiegato i giurati.
Grazie alla “ragguardevole realizzazione di un concetto originale e al modo coinvolgente con cui viene messo in scena sul piano figurativo”,
Ejercicio dello spagnolo Raùl Pérez ha vinto la sezione sperimentale.
Caffeine di Danae Diaz e Patricia Luna (Germania) si è aggiudicato invece la menzione speciale come miglior corto d’animazione: “per l’originalità e il coraggio dello stile, per una composizione che restituisce in modo semplice significati complessi, attraverso riferimenti al cinema tedesco degli anni Venti” è la motivazione che ha elaborato la giuria.
"Il festival - ha dichiarato il presidente di giuria
Leonardo Gandini - si distingue nel panorama italiano per l'internazionalità dei cortometraggi e per la loro capacità di rappresentare tutte le più prestigiose scuole di cortometraggi del mondo, da quella spagnola a quella argentina a quella inglese, giusto per citarne alcune. L'alto livello delle opere - ha spiegato Gandini - ha reso difficile scegliere quali film premiare, ma è sempre meglio decidere in mezzo all'abbondanza che in una situazione di scarsa qualità". Quanto alla mancanza di corti italiani in concorso, il presidente di giuria ha commentato la scelta del comitato selezionatore come "meritoria dal punto di vista etico, perché ha permesso al pubblico di vedere e alla giuria di premiare il meglio, senza che la selezione venisse condizionata da criteri nazionalistici e campanilistici, sin troppo abusati in altri ambiti".
Sulla “
internazionalità” del concorso, si è soffermato, prima di salutare i molti presenti e rimandarli cordialmente alla prossima edizione, anche il presidente dell'Associazione Culturale Scarti, Sebastiano Vecchio, che ripropose ai presenti un'intervista realizzata al fondatore Lorenzo Vecchio durante la prima edizione internazionale del festival (settembre 2003), il quale, alla domanda “Cosa significa, dal tuo punto di vista, fare cinema in Sicilia?” rispose “Una domanda difficile, complessa. Posso dire che ciò che ho visto selezionando i corti arrivati è che la maggior parte dei corti siciliani avevano un solo grosso limite: parlavano troppo di Sicilia.
Va bene, benissimo, mettere l’accento sulla tipicità, sull’alterità dell’essere siciliani, ma se questo compromette la varietà delle storie diventa un male. Bisogna sprovincializzarsi e riconoscerci come cittadini del mondo. Mostrare soltanto l’immagine di una Sicilia magica e selvaggia, una terra tanto complessa quanto incomprensibile non potrà che nuocere a lungo andare. Come non potranno che nuocere soltanto rassegne che proiettano solo corti siciliani, coccolando e vezzeggiando i registi che in effetti però vengono così ghettizzati. Non che non siano necessarie, per carità, ma c’è bisogno anche di altro. E Magma vuole essere questo ‘altro’: abbiamo deciso di creare un concorso internazionale; qui i corti siciliani gareggeranno insieme a quelli da tutto il globo. Una volta si diceva il mondo è bello perché è vario, no? E allora vediamolo, questo mondo”
.



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