Letti per voi da Lorenzo Marotta

MADDALENA FEMMINA DI LOCANDA. Letti per voi da Lorenzo Marotta

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2016-01-12 20.16.18

LETTI PER VOI…da  LORENZO MAROTTA

La riprova di come esista una Sicilia plurale, ricca di tradizioni, di contaminazioni culturali, di dialetti, di usi e costumi, è l’avvincente romanzo di Domenico Cacopardo, Maddalena femmina di locanda, edito da Betelgeuse, Verona. Una Sicilia plurale di cui si sono resi interpreti magistralmente scrittori di talento come Gesualdo Bufalino, Leonardo Sciascia, per non dire di Andrea Camilleri che ha consacrato nella creazione letteraria, come elemento strutturale della scrittura, la lingua di Vigata, la componente dialettale propria di una parte della Sicilia. Si veda il romanzo, Il re di Girgenti, ambientato nel Seicento, interamente scritto in siciliano inframmezzato dallo spagnolo.

Con Maddalena, femmina di locanda, lo scrittore-magistrato Domeni...

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Tra attività letteraria e fotografia. L’arte di Gesualdo Bufalino

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LETTI PER VOI … da LORENZO MAROTTA

Guardare “con gli occhi dietro la nuca” : è questo l’esercizio che rivela  Gesualdo Bufalino in un’intervista nel 1993 al “Corriere della Sera”. Fare emergere la memoria, fissarne i contorni, garantirla dai tarli, nella convinzione  di riconoscere “a certe forme di schegge di luce” una maggiore forza, rispetto alla pagina scritta, nei confronti dell’usura del tempo. In particolare è la fotografia in bianco e nero quella che per lo scrittore di Comiso ha il potere di “alitare suoni e odori ai nostri sensi rispetto a quelle a colori...

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LETTI PER VOI : CHIRÙ

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2016-01-12 20.16.18

Letti per voi … da Lorenzo Marotta

Chirù di Michela Murgia, edito da Einaudi, è un romanzo che avvince e sorprende. Avvince non solo per la storia inusuale d’amore tra un diciottenne, aspirante violinista, e una trentottenne, attrice di prosa, ma anche per la personale scrittura in sapiente equilibrio tra racconto e considerazioni riflessive. Sorprende, poi, per le continue sfaccettature nelle quali questo “amore” si manifesta, facendosi al contempo “forza” e “potere”.

“Amarsi vuol dire perdere l’equilibrio, derubarsi l’un l’altro, attrarsi e spaventarsi, scambiarsi di posto: è questo che fanno Eleonora e Chirù”...

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