Eterodiretti: il paradosso Renzi

Attualità

A cura di Enzo Coniglio

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Pagherò l’abbonamento RAI perché costretto e non lo posso evitare. Ma devo confessare che lo pago malvolentieri per un motivo molto semplice: sono stufo di essere ossessivamente “eterodiretto” da Matteo Renzi che impone dai canali RAI la sua presenza e cerca di imporre la sua agenda e il suo pensiero, mentre dagli stessi canali accusa i membri del M5S di essere eterodiretti dalla Casaleggio & Co.

Mi ricorda la storiella del leone pigliatutto: “una parte mi spetta perché sono il leone; un’altra parte perché sono il re della foresta; un’altra ancora perché sono il più forte…. e l’ultima parte perché siete dei gran minkioni!”  E così,  approfittando del fatto di svolgere funzioni poliedriche: segretario del PD, Presidente del Consiglio e soprattutto gran mattatore, ce lo dobbiamo sorbire n tutte le salse.

C’è da chiedersi: Non vale più il principio della par condicio? Della decenza e dell’indecenza?

Un esempio esemplificativo: Renzi ha deciso che non si debba dare importanza alle elezioni amministrative ma alla campagna referendaria e “mamma Rai”lo segue sforzandosi di “etero-dirigere” gli Italiani verso questo obiettivo. Moltiplica le occasioni per parlare del fronte del SI e non parlare del fronte del NO e del Comitato ad hoc.

È con azioni del genere  che si crea il Renz-ismo e si mina la democrazia!

Quanto alle prossime elezioni amministrative, non è superfluo sottolinearne  l’importanza non solo perché sono coinvolte delle città di primario interesse come Roma e Milano, ma perché la politica nazionale deve fondarsi sui bisogni espressi dalle Comunità locali e dalle loro autonomie, che in nessun caso debbano essere ignorati. E il canone RAI si giustificherebbe appunto per l’apporto dato dalla televisione pubblica alla informazione democratica, la più ampia e articolata possibile a tutti i livelli, dal bottom-up. Una informazione in questo contesto, mancata…

E così, mettendo insieme i puzzle renziani sui programmi RAI, si ha la netta sensazione  che si voglia creare una “società etero-diretta”dall’ex sindaco di Firenze.

E il paradosso dei paradossi è che Renzi accusi il M5S di essere  etero-diretto.  Ma non c’è da meravigliarsi. La risposta, quella vera, la potremo riscoprire, rileggendo quelle pillole di saggezza sulle due bisacce,  regalateci dai  grandi Esopo e Fedro.