Racconti e Leggende

RICORDANDO CELESTINA ARCIDIACONO

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Per non dimenticare

A cura di Giusy Pagano

Il mondo del  volontariato piange la scomparsa di una persona che ha creduto nei valori della solidarietà, dell’amicizia e dell’amore. Una persona che ha regalato sorrisi e affetto a tanti bambini, nella ludoteca da lei voluta presso il reparto di pediatria dell”ospedale di Acireale.
La Sig. Celestina Arcidiacno, Pres. dell”Associazione di Volontariato A.V.E.S.C.I., ha rappresentato per quanti la conobbero un modello di impegno, gratuità e altruismo.
Noi volontari la vogliamo ricordare così, con questa poesia  a cui lei era tanto  legata:

Vuoi le mie mani?

Signore, vuoi le mie mani per passare questa giornata aiutando i poveri e i malati che ne hanno bisogno?

Signore oggi ti do le mie mani.

Signore, vuoi i miei piedi per passare questa g...

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GRANITE GRANATA

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Racconti e Leggende

A cura  di Pippo Scudero

Quella mattina, i bambini che erano andati a pattinare in piazza sentirono un profumo particolare.

Partiva certamente dalla piazza e invadeva, spinto dal vento, le strade che arrivavano fin lì.

I ragazzi lo seguivano come ipnotizzati, come se fossero tirati da un filo.

Arrivati in piazza si fermarono e annusarono l’aria, come fanno i cani quando sentono strani odori.

Anche gli anziani che stavano sulle panchine ai bordi della  piazza erano col naso all’insù: “ Non sanno più cosa sperimentare, quelli della pubblicità… sarà la propaganda di un nuovo profumo ”.

I ragazzi si erano seduti in cerchio, e stavano indossando i pattini.

“Ma non senti questo profumo?” disse Carlo.

“ Sì, è un profumo dolce “ aggiunse Laura

“ E’ un ...

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CONTA LE STELLE E CHIAMALE PER NOME

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Racconti e Leggende

A cura di Pippo Scudero

CONTA LE STELLE E CHIAMALE PER NOME

Alla fine della creazione era veramente stanco.

D’altronde non è cosa da poco creare il sole, la luna e le stelle. Avete mai provato, una notte d’estate senza nuvole, a contarle tutte?

Quando pensi di avere finito di contare tutte le stelle di uno spicchio di cielo, ne vedi spuntare un’altra, piccolina e poi un’altra più piccola e un’altra ancora.

E non finisci mai.

Lui invece le aveva contate tutte e ne conosceva il numero esatto.

“Facile” direte “le aveva fatte Lui!”

Le aveva fatte arrotolando luce e gas, come si fa con lo zucchero filato che si arrotola sul bastoncino, fino a diventare bello grosso.

E quando erano diventate enormi si erano accese, come i fuochi d’artificio alla festa del...

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Oblitus obliviscendus. La riscoperta dello studioso e scrittore acese Riccardo Di Maggio.

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Attualità/Per non dimenticare

A cura di Maria Cristina Torrisi

Oblitus obliviscendus. La riscoperta dello studioso e scrittore acese Riccardo Di Maggio. E’ questo il titolo del libro presentato ieri, venerdì 30 ottobre2015, nei locali della Biblioteca Parrocchiale di Guardia (Via Sperlinga), curato e coordinato dalla compianta prof.ssa Pinella Musmeci, nel suo lavoro di ricerca avviato con assoluta dedizione.

L’intento è stato quello di mettere in luce, attraverso un certosino percorso di recupero voluto dalle figlie e, soprattutto, da Antonella, una figura di spicco per il territorio: il prof. Riccardo Di Maggio, uomo di grande cultura, la cui vocazione alla scrittura ne segnò tutto il percorso intellettuale.

<<Si tratta di una pubblicazione – scrisse di lui la prof...

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RACCONTI E LEGGENDE: TORMENTI

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Racconti e Leggende

A cura di Nino Leotta

Rimase a lungo a fissare quel foglio che teneva stretto tra le mani. Che tremavano come  fuscelli appena sfiorati dal vento. Lo rilesse tante volte. Come aveva fatto alcuni giorni prima concentrandosi su quel telegramma che comunicava il decesso di un suo fratello a Milano. Un’ombra scendeva come nera nuvola di pioggia sull’ inquieta valle del suo animo. Da un po’ di mesi, l’arrivo del postino segnava inesorabile il tormento quotidiano. E il suo sguardo si posava già stanco su ogni missiva e spesso si copriva di lacrime. Era passato come primavera in festa il tempo delle notizie che colmavano il cuore di gioie. Ora si rincorrevano, uno dietro l’altro, giorni in sequenza che tendevano rapidi ad un mesto calare della sera...

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