IL RICETTARIO
A cura di Franco Di Guardo
“Un percorso spirituale e sensoriale tra tradizione monastica e pasticceria barocca: i simboli della Pasqua siciliana tra penitenza, rinascita e golosità”.

In Sicilia, la Pasqua non è mai stata una semplice ricorrenza, ma un vero e proprio spartiacque sensoriale e antropologico che scandisce il passaggio dal rigore dell’ascesi alla gioia luminosa della Risurrezione. Per quaranta giorni, il precetto della Quaresima ha imposto storicamente un’atmosfera di severa astinenza e digiuno, un periodo in cui le cucine dei conventi, delle case nobiliari e popolari, mettevano al bando dolci e carne, simboli di un’opulenza incompatibile con il lutto cristiano.
In questo clima di privazione, persino il cioccolato fu ammesso: poiché all’epoca era una beva...
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