LE CARTOLINE A TEMA AUTOMOBILISTICO

Collezionismo: dagli archivi storici Bohémien – Nuove Edizioni Bohèmien (Collezione del Prof. D. Torrisi) – Gennaio 2014

“Con l’avvento del regime, la Targa Florio non fu più la stessa e, nel 1936, i dirigenti dell’Automobile Club di Palermo, subentrati a Vincenzo Florio, sospesero la corsa”.

A cura di Domenico Torrisi

Copertina della Guida Illustrata

Copertina della Guida Illustrata

Una tematica molto diffusa tra i collezionisti di cartoline è quella che riguarda le auto e le corse automobilistiche in esse riprodotte. Tra quest’ultime, assumono particolare fascino, specialmente per i collezionisti siciliani, quelle riguardanti le targhe “Florio”. La ricerca delle cartoline originali d’epoca, risalenti al 1905 (la Settimana Automobilistica di Brescia – Coppa Cav. Vincenzo Florio) e del 1906 ( 1^ Edizione della Targa) nonché quelle edite fino all’inizio della 1^ Guerra Mondiale, è abbastanza difficoltosa, oltre che cara, per l’esiguo numero di esemplari esistenti sul mercato. Volendo fare una breve cronostoria sulla corsa, la manifestazione, disputata fino al 1914 con la IX edizione, riprese dopo la fine della guerra proponendoci, il 23 Novembre 1919, la X edizione per poi proseguire, anche con difficoltà fino al 1978 che, dopo l’incidente accaduto al pilota dell’Osella Gabriele Ciuti, investì un gruppo di spettatori, muterà formula unendosi al “Rally Internazionale di Sicilia”, diventano prova del Campionato Europeo.

Alcune cartoline, tale è la loro rarità, sono state riedite nel 1986 a cura dell’Unione Filatelica Siciliana per celebrare gli “80 anni”. Un’altra cartolina è stata edita, nella stessa occasione, dall’Unione Filatelica Siciliana assieme all’Automobile Club di Palermo.

Due cartoline fotografiche, originali dell’epoca, vengono edite per la prima volta. L’una, senza nome della casa editrice, reca sul recto la scritta a penna “Targa Florio” ed al verso presenta, a stampa, il caratteristico “formulario” formato dalla linea divisoria centrale e dalle righe orizzontali su cui scrivere l’indirizzo del destinatario; l’altra, edita dalla Satrap, ditta conosciuta per altre edizioni di cartoline, presenta, al verso, la scritta a stampa “Cartolina Postale” + il “formulario” come quello su descritto e con l’aggiunta del rettangolino dove incollare il francobollo.

Un'auto col numero 16 di gara, seguita da un'altra vettura su strada su cui ai lati sono piante i "Fichi d'india".

Un’auto col numero 16 di gara, seguita da un’altra vettura su strada su cui ai lati sono piante i “Fichi d’india”.

 Nel bel mezzo della 1^ Guerra Mondiale, precisamente il 23 Febbraio 1917, il pilota Felice Nazzaro, già vincitore della II Targa Florio del 1907, spedisce una bella cartolina che pubblicizza i pneumatici Pirelli.

Nel 1921 partecipano alla XII Targa Florio le migliori squadre del mondo: Mercedes, Fiat, Alfa Romeo, Itala, Delage, Sumbeam, Ballot, Peugeot, Bugatti, che disponevano dei migliori piloti del momento tra i quali il favoritissimo Sailer su Mercedes. Due piloti “solitari”, non appartenenti ad alcuna scuderia erano anch’essi favorito ma con ben poche speranze data la supremazia meccanica della Mercedes, dal valore del suo pilota e dalla partecipazione di ben 38 concorrenti: l’italiano Giulio Maset su Fiat Pirelli S/57/14B, auto progettata nel 1913, costruita nel 1914 ed ancora non collaudata (scendeva in gara per la prima volta).

Il conte Giulio Masetti, vincitore della XII Targa Florio, in una cartolina originale dell'epoca

Il conte Giulio Masetti, vincitore della XII Targa Florio, in una cartolina originale dell’epoca

Le Ferrovie dello Stato, per agevolare il concorso del pubblico alle corse automobilistiche della Targa Florio, istruirono, già dalla prima edizione del 1906, speciali biglietti di andata e ritorno con riduzione del 75% sui prezzi delle tariffe normali. Nel 1926, relativo alla XVII Targa, lo sconto praticato è sceso al 50%.

Un'auto, col n.6 di gara, che alza polvere su una strada affiancata da ricca vegetazione

Un’auto, col n.6 di gara, che alza polvere su una strada affiancata da ricca vegetazione

Con l’avvento del regime, la Targa Florio non fu più la stessa e, nel 1936, i dirigenti dell’Automobile Club di Palermo, subentrati a Vincenzo Florio, sospesero la corsa. Gli sportivi siciliani, grazie alla loro pressione sulla sezione palermitana del R.A.C.I., riuscirono a far disputare la gara su soli due giri del Piccolo Circuito. Data la modesta e forzata edizione, la Targa fu trasferita, l’anno successivo, dalle Madonie al Circuito del Parco della Favorita dove furono disputate le ultime 4 edizioni d’anteguerra (dal 1936 al 1940).

Cartolina originale d'epoca con Felice Nazzaro alla Coppa dell'Automobile Club di Palermo

Cartolina originale d’epoca con Felice Nazzaro alla Coppa dell’Automobile Club di Palermo

La guerra pose fine alle attività sportive e soltanto nel 1948 la Targa tornò ad essere inclusa nel calendario sportivo nazionale. Non più nelle Madonie, né alla Favorita. Essa si disputò sul Giro di Sicilia per ritornare, poi, nel 1951, nel Piccolo Circuito delle Madonie. In seguito ai gravi incidenti di Le Mans, nel 1955 e durante la Mille Miglia del 1957 dove vi furono numerosissimi morti e feriti, l’opinione pubblica convinse gli organizzatori della Targa del 1957 a convertirla in una gara di regolarità.

Dimenticati i disastri precedenti, la commissione internazionale vigilante sull’applicazione delle norme di sicurezza durante le gare automobilistiche riconobbe l’agilità del circuito delle Madonie e, nel 1958, la Targa Florio poté essere inserita come gara di velocità valevole per il Campionato Mondiale.

 Cartolina con la firma autografa di F. Nazzaro

Cartolina con la firma autografa di F. Nazzaro

Il 6 Gennaio 1959 Vincenzo Florio moriva ed il Comitato Organizzatore della Targa comunicava agli sportivi del mondo che la gara sarebbe stata disputata sia quell’anno che nell’avvenire per onorare la memoria del suo fondatore. Il resto è storia che ogni collezionista di cartoline sulla “Targa Florio” conosce.