ACHILLE BELTRAME

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Allievo di Francesco Hayez e di Giuseppe Bertini, Achille Beltrame nacque ad Arzignano il 18 marzo del 1871 e fu grande illustratore e pittore. A lui si deve la realizzazione delle famose copertine de La Domenica del Corriere (nell’arco di quarant’anni ne produsse circa 4.462). lavorò inoltre alle Officine Grafiche Ricordi per le quali realizzò i celebri manifesti pubblicitari. Morì a Milano il 19 febbraio del 1945.


Collezione del prof. Domenico Torrisi

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  1 DICEMBRE 1940 – Il capitano di corvetta Borsini affonda col suo cacciatorpediniere nel Mar Rosso. La sua fedele ordinanza, marinaio Vincenzo Ciaravola, ritorna a bordo per morire insieme con lui.

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21 dicembre 1941 – Eroica morte del generale Ugo De Carolis, colpito al petto da una pallottola sui campi di Donez alla testa...

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COLLEZIONE MARIA CRISTINA TORRISI

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Collezione Maria Cristina Torrisi

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L’INCONTRO CHE CAMBIA LA VITA

“Pasqua diventa storia nostra, perché è storia trinitaria di Dio: storia dell’amore divino, storia della nostra libertà nella sequela di Gesù, ora dello Spirito, che fa nuovo il cuore e dona la vita.”

Senza titolo-7Se la vita può essere intesa come un cammino che va dalla nascita alla morte e in questo percorso il nostro corpo ha bisogno di essere nutrito, protetto, custodito, amato, allo stesso modo dobbiamo pensare della nostra anima che ha bisogno di continue cure, delle stesse attenzioni che riserviamo alla nostra parte esteriore.

L’Arcivescovo Bruno Forte nel suo libro “Piccola introduzione alla vita cristiana” attraverso brevi riflessioni invita all’esperienza di una “vita nuova” del discepolo che ha creduto all’amore del Dio di Gesù Cristo e ha acconsentito ad abbandonare a Lui e al ...

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AGIRA

Per la posizione strategica del sito che le origini di Agira, si perdono nella preistoria, tra mito e ricerca archeologica.”

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Fig. 1 Stampa di Agira fatta eseguire da Saint Non in occasione del suo viaggio in Sicilia (1781 – 1786)

 

 “ ……paese mio che stai su una collina, disteso come un vecchio addormentato……” Infatti, avvicinandoci ad Agira, colpisce il suo svilupparsi adagiata sul fianco del monte Teja, dalla vetta fino al piano, dai resti del castello, che da lontano danno un’idea della sua maestosità, ai campanili che svettano tra i tetti delle case.

Il monte Teja è un arco naturale di roccia con un’altezza di 824 m. ed è l’epicentro di un’area che comprende le valli del Dittaino e del Salso e la parte occidentale della Piana di Catania.

E’ una delle ...

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GIOTTO E I SETTECENTO ANNI DEGLI AFFRESCHI DELLA CAPPELLA DEGLI SCROVEGNI.

“Il segreto degli affreschi padovani è da cercare soprattutto nella visualizzazione in termini religiosi dei personaggi “senza nome” del suo tempo, ma che rappresentano rigorosamente le scene secondo una sequenza che tiene conto dell’andamento dei testi sacri, se è vero che il “coro” dei chierici, durante la lettura dei libri liturgici, segue gli affreschi secondo la progressione numerica delle scene.”

 

Senza titolo-1Sono trascorsi all’incirca settecento anni dalla conclusione degli affreschi della Cappella degli Scrovegni, nella quale Giotto ha realizzato il ciclo di 103 riquadri dedicato alla vita di Gesù e considerato il capolavoro assoluto di Giotto e dell’arte del ‘300 in Europa. Proveniente da Assisi ove “dipinse –ha scritto il Ghiberti nei Commentari- quasi tutta la p...

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