Cultura e spiritualità

LE ODI

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LE ODI

A cura di Ludovico Anastasi

1 E il demerito mi assale in questo chiaro settembrino: quel che a lei chiaramente avrei dovuto dire, l’ho taciuto.

2 Giano bifronte, Acquario, mi taglio a sangue con le mondane forbici del giudizio vario a secondo degli umori che si susseguono come discenti in fila ai primi veri esami, ora terribili e quotidiani.

3 DIO ABITA IL PASSATO.

Tengo fermo il timone nello specchio d’acqua dei miei morti. Li’ non fa tempesta e se volge a nuvolo e’ per sentir piu’ intima la festa degli amori. Li’ sta la santita’ dei sorrisi, dei gesti buoni. Sta tutta li’ la meraviglia della vita e la sua grazia. Li’, nei vivi alla morte invisi, perche’ attorno, c’era da crearmi gioia. Poi, si sa, paziente la scaltra mastica l’attesa...

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Schizzi di umanità nell’opera “Covid 19, cartoline dal fronte”

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Recensioni ed Eventi

A cura di Salvatore Zappardino

“Covid-19 – Cartoline dal fronte”, della casa editrice QuiEdit, è il libro scritto dal Colonello medico Federico Lunardi, alpino paracadutista della Taurinense… e scout del Cngei. Il voluto riferimento è alle cartoline delle guerre dei nostri padri «quelle ingiallite cariche di parole scritte fitte fitte che coprivano tutto lo spazio, compresa l’area attorno al francobollo».

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Il diario della «guerra» al «nemico invisibile», uno dei primi dato alle stampe dai militari, sono «schizzi di umanità, parole nate dal dialogo con pazienti, colleghi, famigliari. Parole scritte nelle corsie ospedaliere, in un’Italia che mai nella propria storia ha vissuto limitazioni di libertà così spinte».

Lunardi non cerca la ribalta, ma come ufficia...

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IL RACCONTO E L’IMMAGINE nel pensiero dello scrittore acese ITALO SPADA

Il cinema senza rughe

RECENSIONI/CINEMA

A cura di Antonino Leotta

Quando Italo Spada parla di cinema bisogna particolarmente ascoltarlo. Perché ha occhi speciali che percepiscono i segreti nascosti in ogni immagine. La lunga serie di “quaderni” da lui pubblicati su linguaggi e contenuti, su tecniche e sperimentazioni, la collana “da spettatori ad attori”, “Il cinema del disagio”, “Il cinema dell’handicap, “Il cinema del sorriso”, quello scambio tra letteratura e cinema e tra cinema e poesia, ci stupiscono e ci coinvolgono e ci proiettano in nuove dimensioni di lettura filmica. Sorprendenti e decisamente originali. Ma tanto arricchenti.

In questi giorni, sono stato costretto a riprendere in mano uno dei suoi primi volumi -pubblicato nel 1994- che ci accompagna nel lungo percorso di cento ann...

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IN “EFFETTI COLLATERALI” UNA SICILIA CHE SI TINGE DI GIALLO

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Recensioni

Maria Cristina Torrisi Editore e Direttore di Nuove Edizioni Bohémien

Maria Cristina Torrisi
Editore e Direttore di Nuove Edizioni Bohémien

A cura di Maria Cristina Torrisi

Una Sicilia ricca di tradizioni, avvolta nel mistero, e che si tinge di giallo. Insomma, ancora da “scoprire” ma anche da “riscoprire”. E’ l’Isola proposta nelle pagine del nuovo lavoro di Rosario Russo. Autore acese, dalla raffinata penna per il metodo stilistico e l’indagine critica e puntigliosa con cui descrive contesto e personaggi, riconferma i tratti caratteristici della sua scrittura. E’ narrazione attaccata e radicata alla Sicilia e alla città d’origine, Acireale. Ma non solo. Quanti possono inorgoglirsi di seguirlo sono a conoscenza dell’amore del Russo per la storia,  la memoria e le vicende degne di essere tramandate ai posteri.

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In “Ada e Incubus”, romanzo di M. Cristina Torrisi, “il volto del nostro dolore”

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RECENSIONI
A cura di Germana Ferlito

“Ogni cosa appassisce/io mi scopro a frugare/in vetrine di morte/quando il sabato sera/la tenerezza rimane senza compagnia”.
È il 1970 quando Léo Ferré incide “Avec le Temp” che giungerà in Italia 2 anni dopo con Gino Paoli.
Leggendo “Ada e Incubus” l’accostamento è stato immediato: l’amore tradito, l’abbandono, la separazione, la tenerezza interrotta, gli “anni perduti”.

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Inoltre la narrazione è accompagnata, in diverse scene, da un citato sottofondo musicale, ad esempio: “La lugubre gondola” di Liszt, i valzer di Strauss e la “Danse macabre” di Saint Saens in cui si raggiunge l’acme del romanzo stesso, in una scena particolarmente suggestiva.
Ada in abito da sposa, in una danza macabra, è succube di un rito privato dalla sacralità: la fede che...

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