La Cucina Italiana è Patrimonio Culturale Immateriale UNESCO

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ATTUALITÀ

A cura di Francesca Bella

Lo scorso 10 dicembre, a Nuova Delhi, in India, il XX Comitato Intergovernativo UNESCO per la Salvaguardia del Patrimonio Culturale Immateriale ha dato parere positivo circa l’iscrizione della Cucina Italiana nella Lista rappresentativa del Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità, con il dossier intitolato La Cucina Italiana tra sostenibilità e diversità bioculturale – Italian cooking, between sustainability and biocultural diversity.

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Il lungo percorso che ha portato a questo prestigioso riconoscimento è iniziato il 23 marzo 2023 con l’annuncio ufficiale della candidatura da parte del Governo Italiano, per poi proseguire il 4 agosto 2023 con la presentazione del logo presso il Parco Archeologico di Pompei. Quest’ultimo è stato creato dalla Scuola dell’Arte della Medaglia dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato di Roma e raffigura la mano di un cuoco che “spadella” prodotti tipici della cucina italiana insieme a monumenti, simboli e personaggi culturali del nostro paese, dando così vita ad una forma dinamica che richiama la chioma di una stella cometa. L’inno ufficiale si intitola, invece, Vai Italia, scritto da Mogol con musiche di Oscar Prudente, cantato da Al Bano e registrato insieme al celebre Piccolo Coro dell’Antoniano .

Queste le parole del Ministro della Cultura Alessandro Giuli:

Non soltanto la cucina italiana è cultura, ma la cultura è cucina italiana. Dietro questa straordinaria vittoria dell’Italia intera, c’è il fatto che tutti ci riconosciamo gesti che riguardano la nostra convivialità, l’amore per la nostra terra, per chi la coltiva, per chi la lavora e per chi produce questo benessere. Un benessere non soltanto fisico, ma anche morale, che si fonda sui principi che rendono i nostri paesi, i nostri borghi e le nostre città qualcosa di unico, con una biodiversità culturale, gastronomica eccezionale, e con una tradizione antichissima. Ecco perché c’è la cultura dentro la cucina, e non ci può essere cultura se non c’è questa grande tradizione. La cucina è il luogo dove arde il fuoco. Da quando l’uomo ha trovato sé stesso nella propria dimensione familiare, comunitaria, si riunisce intorno al fuoco. È lì che si celebra il rito, è lì che si amano le persone, è lì che si riconosce la nostra identità.

Grande soddisfazione anche da parte del Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida:

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La Cucina Italiana è Patrimonio dell’Umanità. […] L’Italia ha vinto ed è una festa che appartiene a tutti perché parla delle nostre radici, della nostra creatività e della nostra capacità di trasformare la tradizione in valore universale. Questo riconoscimento celebra la forza della nostra cultura che è identità nazionale, orgoglio e visione. La Cucina Italiana è il racconto di tutti noi, di un popolo che ha custodito i propri saperi e li ha trasformati in eccellenza, generazione dopo generazione. È la festa delle famiglie che tramandano sapori antichi, degli agricoltori che custodiscono la terra, dei produttori che lavorano con passione, dei ristoratori che portano nel mondo il valore autentico dell’Italia. A loro e a chi ha lavorato con dedizione a questa candidatura va il mio più profondo ringraziamento. Questo riconoscimento è motivo di orgoglio ma anche di consapevolezza dell’ulteriore valorizzazione di cui godranno i nostri prodotti, i nostri territori, le nostre filiere. Sarà anche uno strumento in più per contrastare chi cerca di approfittare del valore che tutto il mondo riconosce al Made in Italy e rappresenterà nuove opportunità per creare posti di lavoro, ricchezza sui territori e proseguire nel solco di questa tradizione che l’Unesco ha riconosciuto come patrimonio dell’Umanità.

La Cucina Italiana è, così, il 21° elemento italiano iscritto nella Lista del Patrimonio Culturale Immateriale della Convenzione UNESCO. Questo plauso di stampo internazionale sottolinea la stretta connessione fra cucina e cultura ed è, inoltre, il primo caso in cui la cucina di un paese nella sua totalità viene premiata. In passato, sono state, infatti, riconosciute singole tradizioni gastronomiche, come nel caso della ritualità conviviale francese, dei pasti celebrativi messicani, della fermentazione del Kimchi in Corea e del Washoku giapponese.

Fonti:

– Cartella stampa “Cucina italiana”

– Il Ministro Giuli: “La cucina italiana è cultura” – Ministero della cultura

– Masaf – La Cucina Italiana è Patrimonio UNESCO

– La Cucina Italiana iscritta nella Lista del Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità – Unesco Beni Culturali