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Domenico Famà: l’arte della continuità tra direzione, composizione e nuova stagione concertistica

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RECENSIONI ED EVENTI

Il maestro catanese si prepara a un’estate di intensi impegni tra Sicilia ed Emilia-Romagna, consolidando il suo progetto artistico con l’Orchestra da Camera Orfeo.

A cura di Maria Cristina Torrisi

C’è una costante che attraversa il lavoro di Domenico Famà: la ricerca di una continuità artistica che superi l’estemporaneità del singolo evento. A 36 anni, il direttore d’orchestra, compositore e chitarrista catanese sta vivendo una fase di grande maturità artistica, che lo vede dividersi con successo tra la direzione, la scrittura musicale e l’insegnamento. Un percorso che i lettori di *Nuove Edizioni Bohémien* conoscono bene, avendo seguito con attenzione le tappe di questa brillante carriera.

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Fondatore dell’**Orchestra da Camera Orfeo** nel 2020, Famà h...

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Roma celebra la grande poesia: Luca Leotta tra i vincitori del Premio Internazionale Letteratura Italiana Contemporanea

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RECENSIONI ED EVENTI

A cura di Maria Cristina Torrisi

Si è svolta venerdì 5 giugno 2026, nella prestigiosa e gremita Sala della Protomoteca in Campidoglio a Roma, la cerimonia di premiazione della XIV edizione del Premio Internazionale “Letteratura Italiana Contemporanea”. L’evento, che ha visto una straordinaria partecipazione di autori, critici e appassionati di cultura, è stato bandito dall’Associazione Letteratura Cultura ed Editoria e dalla casa editrice Laura Capone Editore, con il patrocinio e la collaborazione della Presidenza dell’Assemblea Capitolina.

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Ad inaugurare la manifestazione sono stati i saluti istituzionali dell’ onorevole Svetlana Celli, Presidente dell’Assemblea Capitolina, che ha sottolineato il valore della kermesse nel panorama culturale nazionale...

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Quando la vita vince sulla violenza: il dono straordinario di Alessandra Bruno, uccisa a Misterbianco

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ATTUALITÀ

A cura di Maria Cristina Torrisi

C’è un momento in cui il dolore più cupo incrocia la luce più pura. Accade a Misterbianco, dove la comunità si trova a piangere l’ennesima vittima di una scia di sangue che sembra non avere fine: quella del femminicidio. Alessandra Bruno è stata uccisa dal marito. La sua vita è stata spezzata dalla furia brutale di un uomo che non ha accettato la sua libertà, la sua indipendenza, la sua dignità di donna.

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Lascia i figli, i familiari e un vuoto incolmabile. Ma la storia di Alessandra non si esaurisce nell’orrore della cronaca nera...

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L’Anima sul Cavalletto: Splendori e Miserie dell’Artista nell’Ottocento

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Cronaca di un’epoca

A cura di Maria Cristina Torrisi

Il diciannovesimo secolo non è stato solo il secolo del vapore e delle ferrovie, ma il campo di battaglia su cui è nata l’idea dell’artista come lo intendiamo oggi: un individuo solitario, spesso incompreso, in perenne lotta tra il bisogno di pane e l’anelito alla libertà assoluta.
Per secoli, l’artista era stato un protetto. Papi, re e principi garantivano vitto, alloggio e commissioni.

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Con la caduta dell’Antico Regime, questa rete di protezione svanisce. L’artista dell’Ottocento si ritrova improvvisamente “libero”, ma è una libertà vertiginosa: deve vendere le proprie opere a una nuova classe sociale, la borghesia, che spesso non capisce le novità e cerca solo decorazioni rassicuranti per i propri salotti.
Nasce così l...

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CARAVAGGIO, POETA DELLA LUCE E REALISTA PURO

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ARTE

A cura di Maria Cristina Torrisi

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La vita di Michelangelo Merisi, universalmente noto come Caravaggio (1571–1610), non fu solo quella di un pittore, ma di un vero e proprio romanzo d’appendice fatto di ombre profonde, lame affilate e una ricerca ossessiva della verità. Mentre i suoi contemporanei dipingevano figure angeliche e idealizzate, Caravaggio portò la strada nei palazzi della Chiesa. Usava come modelli prostitute, mendicanti e persone comuni, trasformandoli in santi e martiri.
La sua tecnica non era solo estetica, ma psicologica. Attraverso le sue opere la luce squarcia il buio per isolare il momento drammatico, come un riflettore su un palcoscenico.
Nelle opere è presente il realismo crudo: se un santo aveva i piedi sporchi, Caravaggio dipingeva i piedi sporchi...

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