Nell’ opera “Della fine di me stesso” di Simonpietro Spina l’inventario delle cose perdute tagged posts

Nell’ opera “Della fine di me stesso” di Simonpietro Spina l’inventario delle cose perdute

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RECENSIONI ED EVENTI

A cura di Maria Cristina Torrisi

Simonpietro Spina, nella sua prima fatica letteraria dal titolo “Della fine di me stesso” (Digressioni editore), rivela maturità letteraria nella “coerenza strutturale” e nella capacità di “maneggiare il paradosso”.
Valentino Poveruomo, il protagonista del racconto, ha perso tutto: amore, dignità, diritti civili. E, così come il titolo suggerisce, la narrazione prende vita proprio dove “finisce l’uomo sociale e inizia l’uomo vero”.
L’opera si distingue per uno stile di scrittura dalla forma arcaica, una scelta linguistica che riflette la natura stessa del protagonista: Valentino è un uomo “fuori dai canoni”.
In una società regolata da leggi ferree e da un conformismo soffocante, il personaggio principe rivendica la propria libert...

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