per non dimenticare

AD ACI BONACCORSI “NEI TUOI OCCHI IL TUO SOGNO”. “LAURA VIVE IN ME”

20200926_194053

Per non dimenticare…

A cura di Maria Cristina Torrisi

Avrebbe compiuto 18 anni oggi Laura Russo, la piccola dodicenne uccisa il 21 agosto del 2014 nella sua casa di San Giovanni La Punta dal padre.

Questa sera, nel teatro del Palazzo Recupero Cutore di Aci Bonaccorsi, si è voluto festeggiare il suo compleanno, una tappa significativa per la mamma Giovanna e per quanti hanno nel cuore il ricordo di lei, che ha pagato con la vita la furia omicida del genitore, il quale ha voluto punire la moglie che non voleva riallacciare la loro relazione, interrotta a causa di un tradimento di lui. Un epilogo triste, doloroso, ma che oggi ha fatto pensare a Laura come creatura sempre viva. Da qui l’intento dell’Associazione “Laura vive in me” nata per fare vivere il suo sogno in ciascuno di noi...

Leggi tutto

Il patriottismo di Canepa

Il professore Antonio Canepa e lo sfondo di una frase del libro "La Sicilia ai siciliani"

Per non dimenticare…

In occasione dell’anniversario dei Moti del Vespro Siciliano 30 marzo 1282.

A cura di Giuseppe Firrincieli

Le pagine de “La Sicilia ai siciliani” di Mario Turri, al secolo Antonio Canepa, furono 40, come 40 furono i primi sostenitori del Pensiero Separatista di Andrea Finocchiaro Aprile, come 40 (e speriamo che rimangano 40) i giorni della tragica “quarantena” che ci affligge oggi. Un caso? Forse si! Forse no! Questo non lo sapremo mai.

Un immagine che racconta i Vespri siciliani

Un immagine che racconta i Vespri siciliani

Ma in occasione di oggi, la cui data ricorda la più grande rivoluzione al mondo della storia, voglio evidenziare una pagina bellissima del pensiero patriottico di Antonio Canepa: “… La Sicilia è un Isola. Da ogni parte la circonda il mare...

Leggi tutto

Per non dimenticare: Alda Merini

IMG-20191228-WA0009

Per non dimenticare…
A cura di Sara D’Angelo

Sono nata il ventuno a primavera ma non sapevo che nascere folle, aprire le zolle
potesse scatenar tempesta.
Così Proserpina lieve
vede piovere sulle erbe,
sui grossi frumenti gentili
e piange sempre la sera.

IMG-20191228-WA0009
Forse è la sua preghiera.
A dieci anni dalla morte della poetessa Alda Merini numerosi sono stati gli eventi per celebrare la sua memoria. Poetessa dei Navigli, guerriera di una guerra senza tregua, prigioniera di un ingarbugliato viaggio destinazione sè stessa.
Alda Giuseppina Angela Merini nasce a Milano il primo novembre 1931. Cresciuta in una famiglia benestante, il padre era un assicuratore e la madre donna di superiore cultura, pur non avendo avuto particolare propensione allo studio...

Leggi tutto

De André e l’arte di dipingere le note

Fabrizio+De+Andr+faber

Per non dimenticare…

A cura di Clara Artale

Fabrizio+De+Andr+faber
Genova, 18 febbraio 1940. Viene alla luce un poeta romantico e malinconico, Fabrizio De André.
‘Quale sarà la mano che illumina le stelle’ è la domanda che spesso, alcuni di noi, si pongono. Ma è anche altro, altrove. Scrivo mentre ascolto “Ho visto Nina volare”, perla contenuta in “Anime Salve”, cd-testamento del sublime cantautore. Scrivo dopo aver letto un mio vecchio articolo dedicato a Fabrizio; da allora molte cose sono cambiate, altre no, come l’amore per i suoi versi, nato e cristallizzatosi grazie alla predilezione di mio fratello Corrado per la sua musica.
Riporto un suo pensiero: «Fabrizio sta sempre con gli ultimi, gli emarginati, le vittime del conformismo bigotto e del moralismo borghese...

Leggi tutto

PER NON DIMENTICARE: MEMORIA

DSCN2300

 MEMORIA

 A cura di Antonino Leotta

Scan

Nell’agosto del 2002 io e mia moglie decidemmo di trascorrere parte delle ferie a Praga. In quella stupenda città trovammo l’opportunità di raggiungere TEREZIN unendoci ad un gruppo di italiani. Una guida preparata ci accompagnò. Visitammo, anzitutto, la cittadina dove si custodisce ancora quel ghetto che, in meno di quattro anni (novembre ‘41- inizi ‘45) accolse complessivamente 150.000 ebrei che lasciarono il segno della loro presenza attraverso resti dei loro effetti personali e, soprattutto, la testimonianza delle loro capacità artistiche. A poca distanza della città, si trova la “Piccola Fortezza di Terezin” la cui costruzione venne completata nel 1784. Nel giugno del 1940 la Gestapo cominciò a utilizzare l’edificio come prigione...

Leggi tutto