ARTE
A cura di Francesca Bella
Dopo l’inaugurazione dello scorso 13 marzo, sarà visitabile fino al prossimo 14 giugno a Perugia presso la Galleria Nazionale dell’Umbria, con sede a Palazzo dei Priori, in Corso Vannucci n. 19, la mostra “Giotto e san Francesco. Una rivoluzione nell’Umbria del Trecento”.
All’interno dell’esposizione, articolata in otto sezioni e curata da Veruska Picchiarelli ed Emanuele Zappasodi, sono presenti più di sessanta opere, tra tavole, dipinti e documenti che raccontano il contesto storico – artistico che ha preso forma nel periodo compreso fra la fine del Duecento e i primi decenni del Trecento in Umbria. Oltre alle opere di Giotto, nella mostra sarà possibile ammirare anche quelle realizzate da Simone Martini e Pietro Lorenzetti.

Queste le parole di Davide Rondoni, Presidente del Comitato nazionale per le celebrazioni dell’ottavo centenario della morte di San Francesco:
È interessante che una parola come “rivoluzione”, che siamo abituati ad associare alla modernità e alle grandi trasformazioni politiche degli ultimi secoli, venga utilizzata per raccontare il Medioevo. Qui però si tratta di una rivoluzione diversa: non quella guidata da una avanguardia che impone un cambiamento dall’alto, ma una rivoluzione che nasce dal popolo. San Francesco è infatti un santo riconosciuto innanzitutto dal popolo, seguito fin da subito da migliaia di persone, e Giotto – che rappresenta una vera avanguardia artistica – riesce a interpretare proprio questo movimento popolare, traducendolo in immagini. È una rivoluzione culturale e spirituale che nasce dall’incontro tra l’esperienza di Francesco e il linguaggio nuovo dell’arte.
Queste, invece, le dichiarazioni del Ministro della Cultura Alessandro Giuli:
San Francesco patrono d’Italia: l’importanza del poverello di Assisi sottolineata dalla reintroduzione […] della Festa Nazionale del 4 di ottobre è in questa storia di carità e amore che attraversa i secoli e giunge fino a noi. Accostare poi alla figura di Francesco quella di Giotto significa rendere plastico, visibile, quasi tattile il senso di quella rivoluzione culturale che nel Trecento prende forma nel cuore dell’Umbria e si irradia all’Europa. Così come Francesco trasforma il rapporto dell’uomo con il creato, riconoscendo la sacralità della natura, Giotto, con il tratto del suo pennello, restituisce carne e umanità al divino, iscrivendo l’eterno nel volto degli uomini. È congrua la scelta della parola ‘rivoluzione’ nel suo vero significato di ‘eterno ritorno’, di movimento circolare capace di far tornare un astro alla posizione originaria. Solo accogliendo questa prospettiva potremmo attraversare e leggere le eccezionali opere dell’esposizione, così come l’eredità lasciata da San Francesco. Un’eredità che finalmente appartiene alla coscienza nazionale.
Questa interessante iniziativa, dal grande valore culturale, a cui è stata, inoltre, conferita la Medaglia del Presidente della Repubblica, è promossa e organizzata dai Musei Nazionali di Perugia – Direzione regionale Musei nazionali Umbria, in collaborazione con il Comitato Nazionale per le Celebrazioni dell’Ottavo Centenario della morte di san Francesco d’Assisi, il Commissario Straordinario Ricostruzione Sisma 2016, la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio dell’Umbria, le Regione Umbria, la Custodia Generale del Sacro Convento di San Francesco, la Provincia Serafica dei Frati Minori di Umbria e Sardegna, l’Arcidiocesi di Perugia – Città della Pieve, il Comune di Perugia e Confindustria Umbria.
Questa mostra costituisce per il pubblico un’occasione per immergersi nel passato, in un affascinante contesto storico, artistico e religioso, caratterizzato dalla presenza e dal lavoro di personalità che hanno fatto la storia culturale dell’Italia.
Fonti sitografiche:
– Alla Galleria Nazionale dell’Umbria la mostra “Giotto e San Francesco. Una rivoluzione nell’Umbria del Trecento” – Perugia Comunica
– Arte, Giuli: “Giotto e San Francesco artefici rivoluzione culturale del Trecento” – Ministero della cultura
– Alla Galleria Nazionale dell’Umbria a Perugia la mostra “Giotto e san Francesco. Una rivoluzione nell’Umbria del Trecento” – Direzione generale Musei


















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