RECENSIONI ED EVENTI
A cura di Redazione Bohémien

Ha preso il via ieri sera “Marzo, il Mese della Cultura 2026”, la rassegna voluta dall’ Amministrazione comunale acese che, fino al 31 marzo, trasformerà Acireale in un diffuso laboratorio di idee, arti e confronto.
Il programma propone quasi cinquanta appuntamenti tra letteratura, teatro, cinema, musica, arte, storia, scienza e riflessione civile, coinvolgendo istituzioni, associazioni, scuole, università, realtà ecclesiali e operatori culturali del territorio.

Ieri, nella Sala Galatea di Palazzo di Città, il primo evento ha riguardato la presenta zione del libro “Hypnose” di Maria Cristina Torrisi, romanzo dal sottotitolo “Rosso, Astratto Paranoico”, su cui ha relazionato il critico letterario Ludovico Anastasi. Le letture sono state curate dal regista e attore Carmelo R. Cannavò.
Nella gremita sala Galatea di Palazzo di Città, l’Assessore alla Cultura Enzo Di Mauro ha dato il via al Mese della Cultura spiegando i molteplici eventi in programma e dedicando un momento di approfondimento dedicato alla scrittura contemporanea.
“L’opera di Maria Cristina Torrisi – ha tra l’altro spiegato il critico letterario Ludovico Anastasi – è:di di intensa introspezione e carica emotiva”.
L’opera “HYPNOSE: Rosso, Astratto Paranoico”, pubblicata in co-edizione con Nuove Edizioni Bohémien, è descritta come un romanzo psicologico che esplora le dinamiche profonde dell’animo umano attraverso l’occhio di un’entità chiamata a osservare il mondo.
“Questa mia nuova fatica letteraria – ha spiegato l’autrice – rappresenta un continuum dei lavori precedenti, in cui è evidente il genere psicologico noir ed il divario sogno-realta’. Quindi, Hypnose rappresenta il fill rouge che unisce Prigioniera e Ada e Incubus, i precedenti romanzi. E’ da un paio di anni che, usando la scrittura come mezzo catartico, mi dedico alla disamina delle anime. In questo ultimo lavoro ho soddisfatto un pensiero che mi ha affascinato da sempre: immaginare un uomo sospeso tra la vita e la morte alla ricerca del proprio io interiore. Sogno o realtà? Un tema già affrontato nei precedenti romanzi.

Allo stesso tempo, insieme alla ricerca interiore, l’entità è attenta osservatrice delle fragilità umane”.
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