LE ODI
A cura di Ludovico Anastasi

Avrei voluto invitarti agli albori dei cieli, laddove si rompono gli argini, per accoccolarti tra gli alberi su un’ amaca di seta sfuggente gli sguardi degli altri, di gente da poco, perché ero nato ribelle, perché non mi saziavo di altri frutti che non fossero te, perché stavo sugli arcobaleni rompendo le acque, perché di te ero fremente e stillavo colori vivaci come il rosso delle passioni, perché solo io avrei voluto vestirti delle perle più rare raccolte negli abissi dei secoli e i pensieri erano remoti nell’ immaginarti fervente nei balli, nelle danze ad occhi socchiusi e sbircianti le ombre dei miei nascondigli, per diradarle e svelare il nascosto dei miei segreti sognanti, matti e insaziati di ciò che tu sei, desiderio di sorgive incantate...
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