Il nuovo volume di “Memorie e Rendiconti” dell’Accademia Zelantea. Uno strumento vivo e prezioso di conoscenza

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Recensioni ed Eventi

A cura di Giovanni Vecchio

L’Accademia di Scienze Lettere e Belle Arti degli Zelanti e dei Dafnici di Acireale ha dato alle stampe il nuovo volume di “Memorie e Rendiconti” (Serie VI – Vol. IX – Anni 2024 2025). Si tratta di un’opera imponente di ben 436 pagine, ricca di immagini, che si configura come un contributo culturale di alto livello per il presente e per il futuro. Attraverso una densa raccolta di saggi, il volume offre una panoramica che spazia dall’archeologia alla storia dei commerci mediterranei, fino alla biografie e alle vicende economiche che hanno segnato il territorio.

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Il viaggio intellettuale prende le mosse dalle rotte commerciali dell’XI secolo e dai grandi scontri epocali che hanno ridefinito i confini del Mediterraneo. Il saggio di Gaetano Nicastro su la Sicilia nella Genizah del Cairo svela i segreti di una preziosa raccolta documentaria immagazzinata nella sinagoga Ben Ezra, nel cuore antico de Il Cairo. Questi documenti, accumulati in modo disordinato e conservati per via delle disposizioni ebraiche che vietavano di distruggere testi recanti il nome di Dio, sono oggi consultabili presso l’Università di Cambridge. Nicastro ne sviluppa i contenuti storici, ricostruendo i fitti scambi commerciali che legavano l’Egitto a Palermo, Messina, Trapani, Mazara del Vallo e Siracusa nell’XI secolo. Marcello Proietto amplia gli studi sull’Archivio Storico della Sicilia Orientale esaminando le intitolazioni giuridiche della Corona d’Aragona nel XV secolo. Attraverso l’analisi dei tabulati del Monastero di San Benedetto di Catania e di Santa Maria dell’Alto, l’indagine esplora le dinamiche e le sedimentazioni delle denominazioni regie nel Regnum Siciliae. Domenico Ventura rievoca il grande assedio di Malta del 1565 con l’epico e cruento scontro di civiltà che vide l’Ordine dei Cavalieri difendere strenuamente Malta dall’attacco dei Turchi. L’arcipelago era stato concesso ai Cavalieri dopo l’abbandono di Rodi affinché diventasse l’estremo baluardo della Cristianità.

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Una sezione consistente del volume è dedicata alla ricostruzione di percorsi umani, giuridici ed economici. Cettina Laudani analizza il riformismo giuridico di Gian Domenico Romagnosi (1761-1835), evidenziando come il pensatore abbia contribuito a connettere il diritto penale alla felicità pubblica e alle scienze politiche e sociali anticipando in Italia un pensiero moderno e razionale. Il volume approfondisce il ministero pastorale di grandi figure religiose del territorio. Troviamo lo studio di Antonino Raspanti su Mons. Cataldo Naro e il suo operato nel solco del Concilio, l’analisi di Vittorio Rocca sul programma pastorale di Mons.Giovanni Pulvirenti (1871-1933), il Pastore Missionario di Aci Sant’Antonio, e il profilo di Mons. Francesco Pelluzza (1894-1975) delineato da Giovanni Mammino come sacerdote, filosofo ed educatore. Mario Alberghina esplora i risvolti umani e privati, piuttosto che i traguardi scientifici, dei maestri di medicina Salvatore Tomaselli e Gesualdo Clementi. Francesco Calì ricostruisce invece l’itinerario e il soggiorno ad Acireale compiuto da Paul Hertz durante il suo viaggio in Sicilia del 1876. Saro Bella presenta la prima parte di una vasta ricerca sulla famiglia Nicolosi nella “Terra e Castello di Aci”. Altrettanto cruciale è lo studio di Giovanni Vecchio sulla storia delle distillerie e i liquorifici a Santa Venerina. Lo sviluppo della vitivinicoltura e delle distillerie dalla metà dell’Ottocento ha delineato a tal punto le condizioni economico-sociali del territorio da agevolare la nascita del comune autonomo nel 1936. Sebastiano D’Urso dedica un toccante contributo agli studenti universitari acesi caduti al fronte durante la Prima Guerra Mondiale (1915-1918).

Il volume non manca di aprirsi a riflessioni teoriche universali e sguardi ravvicinati sul patrimonio artistico e paesaggistico. Lo studio di Santo Daniele Spina indaga il fondamentale contributo del pitagorismo nelle Noctes Atticae di Aulo Gellio, mostrando come esso abbia fornito le basi logico-matematiche per la codificazione del modello estetico ideale culminato nel canone di Policleto. Alessandra La Rosa si addentra nelle radici dell’ecologia politica analizzando la “Nécessité de l’impossible” nel pensiero dei Bernard Charbonneau. Antonio Nicola Patané rilegge il resoconto del lungo viaggio compiuto nell’agosto 1869 dall’abate Antonio Stoppani. L’autore de “Il bel Paese” descrisse rigorosamente e scientificamente le bellezze naturali dei paesaggi italiani dalle Alpi alla Sicilia, subito dopo le vicende dell’Unità d’Italia. Giancarlo Germanà propone l’interpretazione dell’accecamento di Polifemo raffigurato su un sarcofago romano custodito al Museo del Castello Ursino, partendo dal presupposto che le cose nascoste celano significati ben più profondi di quelle espresse.

A suggello di questo denso lavoro editoriale, Matteo Donato e Francesco Calì propongono l’elenco completo dei soci effettivi della prestigiosa Accademia dalla sua fondazione fino al 2025. L’opera si chiude con una dettagliata rassegna analitica delle attività svolte nel biennio 2024-2025 e con il ricordo dei soci defunti negli stessi anni.

Un volume che non solo celebra la memoria locale, ma si offre come uno strumento vivo e prezioso di conoscenza.