SALUTE E BENESSERE
WILLOW…fiore di Bach
Salix vitellina ossia salice giallo
A cura di Federica Zanca
Si tratta di un albero che cresce sui terreni umidi, preferibilmente lungo i corsi d’acqua; il suo tronco è coperto da una corteccia di colore grigio-marrone ed è profondamente fissurata.

I fiori maschili e quelli femminili crescono su alberi diversi e vengono impollinati dal vento; fioriscono alla metà di maggio.
Dal punto di vista analogico e simbolico questa pianta ha un portamento prono e curvo, strisciante, che indica molto chiaramente la tendenza al ripiegamento su se stesso e la lamentosità, il vittimismo tipici di coloro che hanno bisogno del suo rimedio.
Il tipo Willow è sempre insoddisfatto e frustrato, crede di essere vittima della malasorte che si accanisce ingiustamente contro di lui, degli altri, della società in generale, senza peraltro accorgersi che è invece vittima di se stesso con una mente altamente intossicata di emozioni negative che lui stesso coltiva.
Infatti, non si prodiga per nulla e in nulla per trasformare la realtà che lo circonda o meglio ancora per prendere in mano il suo destino ed essere il timoniere della sua nave!
Pieno di rancore, rabbia e risentimento verso gli altri passa il suo tempo ad autocommiserarsi.
La sua frase preferita, tipo mantra che risuona nella sua testa è: “Oh come sono sfortunato! Capitano tutte a me!”
Non si rende di certo conto che proprio questo suo stato negativo di porsi nei confronti della vita è la causa dei guai che gli capitano. Lo stato Willow negativo è il risultato di una fuga dalla responsabilità che ognuno ha nei confronti di se stesso.
Quando era nello stadio Gentian ha ritirato l’investimento affettivo dalla realtà per proteggersi dalle emozioni e si è difeso dalla depressione conseguente sviluppando un atteggiamento ostile e ipercritico nei confronti del mondo esterno.

Ben presto, però, ha iniziato a proiettare questo atteggiamento fuori di sé, attribuendolo alle altre persone, identificate come le vere e uniche responsabili della propria infelicità. Tale inversione psicologica è appunto lo stato Willow. Se tale stadio non viene superato il passo successivo sarà ritrovarsi nello stato Wilde Rose.
Il suddetto rimedio floreale sollecita e aiuta l’individuo ad autoresponsabilizzarsi, insegnando che la vita è un processo evolutivo dove ogni esperienza ha un senso ed un contenuto, dove la sofferenza nasce e cresce proprio laddove la persona si oppone al cambiamento.
Insegna anche ad agire indipendentemente dal risultato che si ottiene, solo per il puro piacere di mettersi in gioco nella vita!


















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