A CATANIA, LA LUCE DELLA CULTURA NEL “CORO DI NOTTE”.

Recensioni ed Eventi – Nuove Edizioni Bohémien – Febbraio 2014

A cura di Laura Maiorana

1620933_694382650614202_1539246729_nUn corridoio di candeline guidano i visitatori per i corridoi del Monastero dei Benedettini a Catania, sino a condurli nell’affascinante “Coro di Notte”, che ieri, 14 febbraio 2014, ha spento le luci sulla sua bellezza per cedere il passo ad un suggestivo concerto al buio, interpretato magistralmente da Domenico Giovanni Famà, chitarrista – solista, e da “Ferdinand Rebay Quartet” costituito da Linda Vincullo, Matteo Blundo e Chiara D’aparo, rispettivamente al flauto, viola e violoncello.

L’evento è stato creato in adesione alla campagna di sensibilizzazione “M’illumino di meno”, promossa da  Caterpillar in onda su Rai Radio2. Ogni anno il celebre programma radiofonico invita tutti – dalle istituzioni ai privati cittadini – a compiere il gesto simbolico del “silenzio energetico” per manifestare la propria attenzione al tema del consumo razionale e riduzione degli sprechi, spegnendo le luci per un breve lasso di tempo. In questo giorno di San Valentino del 2014, in occasione del decennale dell’iniziativa, è stato chiesto ai Musei Italiani di esprimere il loro amore verso il Pianeta spegnendo i riflettori , sempre puntati sulle meraviglie visibili della nostra arte, per dare spazio al silenzio degli ambienti percepiti, al buio, solo per questa volta, non attraverso lo sguardo. A Catania, quando le luci si spengono sul Coro di Notte, si espande un’appassionata melodia che, in assenza di luce, diviene la protagonista assoluta dei nostri sensi. Solo qualche piccola lampadina a led  dai toni del blu, giallo e viola, a definire i contorni degli strumenti. Al termine del concerto, il silenzio ritorna in un attimo che rende più intensa la contemplazione degli spazi bui e indefiniti per  essere subito dopo travolto dagli applausi dedicati ai bravissimi musicisti.   Lo slogan della campagna di quest’anno è stata: “Spegni lo spreco, accendi la cultura”. Del resto chi ama il bello – sponsorizza la locandina – non spreca. A Catania cresce ogni giorno di più la consapevolezza dei tesori che si appartengono e la volontà di preservali.

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Il suggestivo evento è stato realizzato grazie all’incredibile spirito organizzativo di “Officine Culturali”, piccola impresa culturale –  così amano definirsi i soci – che si occupa dal 2009, col patrocinio dell’Università degli Studi di Catania, di servizi aggiuntivi connessi al Monastero dei Benedettini per rendere i beni culturali uno spazio di integrazione. “Officine Culturali” è promotrice di numerose attività svolte prevalentemente all’interno del Monastero dei Benedettini, tra cui spiccano le visite guidate  e il teatro itinerante, dove gli spettatori seguono  attori che si spostano tra gli spazi dell’ incantevole Monastero, come  è accaduto per esempio durante lo spettacolo “Pagine di Pietra”, dedicato alla colata lavica del 1669 , e numerosi altri ”- afferma Patricia, responsabile della Comunicazione, resasi disponibile ad un breve colloquio nonostante i numerosi visitatori – . A far parte di questo gruppo non solo dieci soci ma anche numerosi volontari che, con grande professionalità, sono impegnati a fare ciò che amano: valorizzare il proprio territorio col suo ricco patrimonio culturale, tessendone le lodi e contribuendo alla sua salvaguardia. I progetti dell’associazione sono molti: essi spaziano dalla stagione concertistica ancora in corso, alla presenza nei luoghi con l’Info point e il Bookshop dal nome “MonaStore” in cui trovare numerose pubblicazioni sulla Sicilia, le tradizioni e i monumenti.

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Le visite guidate sono organizzate tutti i giorni, anche il sabato e la domenica. Sapere che dei giovani sono sempre pronti ad investire il proprio tempo e le proprie fatiche per valorizzare i luoghi incantevoli in cui viviamo, dovrebbe far insorgere in noi la voglia di condividerli e di viverli con il rispetto che si rivolge ad una cosa propria.