BENESSERE: WATER VIOLET Hottonia palustris, violetta d’acqua

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SALUTE E BENESSERE

A cura di Federica Zanca

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Si tratta di una pianta che cresce nelle acque stagnanti o a corso lento. I fiori, di colore lilla pallido con il centro giallo, sbocciano nei mesi di maggio e giugno.

La violetta d’acqua vegeta nelle paludi e negli stagni; il tema della stagnazione è importante perché la virtù di Water Violet è proprio quella di rimettere in circolazione l’energia che ristagna, di riattivare la relazione tra le varie componenti dell’habitat naturale in cui prospera.

Di conseguenza, la sua debolezza starà nella mancanza di ricambio e nell’interruzione della relazione. Il fiore si compone di uno stelo eretto sopra il pelo dell’acqua, lungo cui si aprono dei fiorellini color lilla pallido che risalgono a spirale verso il vertice, simbolo della sua tendenza ad essere un riferimento per gli altri, una guida evolutiva.

Nel suo stato negativo, questo stesso movimento si traduce in un girare sempre attorno a se stesso.

Il tipo Water Violet quando si trova nel suo stato negativo è chiuso nel suo mondo ed è vittima del suo immobilismo, nonché della sua difficoltà ad interagire con l’ambiente che lo circonda.

Perdendo la sua qualità relazionale, Water Violet si difende dalla penosa sensazione di isolamento che lo affligge, arroccandosi nella consapevolezza delle proprie qualità fino a sviluppare un complesso di superiorità.

Water Violet, soggetto invece nello stato positivo, è veramente un fiore superiore: indipendente, tollerante e capace. Sa conservare la sua lucidità mentale e l’obiettività, il che lo rende un ottimo consigliere, che non cerca assolutamente di imporre la sua volontà e non si immischia nei fatti altrui.

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Non diventa invadente, nemmeno nel suo stato down però mantiene sempre e costantemente una certa distanza dagli altri, dando così l’impressione di essere inavvicinabile e presuntuoso.

Anche nella vita affettiva la necessità di mantenere le distanze gli preclude il coinvolgimento emotivo, portandolo altresì al fallimento assicurato delle relazioni, dei rapporti.

La sofferenza che ne deriva spinge il soggetto Water Violet ad aumentare le sue difese ed approfondisce sempre di più il solco che lo separa dagli altri.

Alla base di tale atteggiamento potrebbe esserci un forte bisogno di attaccamento affettivo alla figura materna che non ha trovato soddisfazione o più semplicemente un ambiente famigliare che ha inibito, bloccato l’espressione dei sentimenti e delle emozioni, considerandole segno di debolezza.

Lasciato al suo isolamento l’individuo che si rispecchia in questo schema estende il distacco interiore a settori sempre più ampi della realtà esterna, entrando nello stato Chestnut Bud.

La rigidità di Water Violet si esprime anche nel corpo, determinando blocchi muscolari che indicano l’impossibilità dell’energia di circolare liberamente.

Altro disturbo e disagio frequente è al stipsi, come espressione di una difficoltà a cedere al mondo qualcosa di suo, personale, ma anche di un pudore nel rendere manifesto ciò che ritiene indegno di sé, a relazionarsi con tutto ciò che è “basso, sporco e materiale”.

Il rimedio sopra descritto e indicato ristabilisce il rapporto tra il primo chakra, sede dell’energia libidica, il quarto chakra che governa il cuore, il quinto con il sistema respiratorio e il settimo chakra con il sistema nervoso centrale.

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