Grande partecipazione a Trecastagni per la prima presentazione del libro “La Corona dei Savoia è servita!” il nuovo saggio di Franco Di Guardo

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RECENSIONI ED EVENTI

A cura di Maria Cristina Torrisi

Nella suggestiva cornice di Piazza Marconi, nell’ambito della rassegna culturale “Scintille Letterarie”, si è svolta l’attesa prima presentazione nazionale del nuovo volume dello scrittore e ricercatore catanese Franco Di Guardo, già autore delle pubblicazioni ‒ I Siciliani I Dolci I Savoia e La Pasta e i Savoia ‒ intitolato “La Corona dei Savoia è servita!” (Algra Editore). L’evento, che ha registrato una numerosa, calorosa e attenta presenza di pubblico – tra cui tantissimi lettori affezionati, giornalisti delle testate locali e moltissimi amici dello scrittore – ha offerto un affascinante viaggio a ritroso nel tempo, esplorando l’evoluzione del banchetto da antico rito sacro a moderno strumento di diplomazia, affermazione monarchica e coesione politica. Al centro dell’indagine dell’autore vi è il profondo intreccio tra la dinastia sabauda e la cultura culinaria italiana, con un focus speciale sul modo in cui l’eredità Reale ha influenzato e ispirato la ricca tradizione gastronomica e dolciaria della Sicilia. Un’opera di grande spessore documentaristico che si fregia, tra l’altro, della prestigiosa prefazione di S.A.R. il Principe Emanuele Filiberto di Savoia.

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Nel corso della serata, l’autore ha illustrato l’articolato percorso metodologico alla base del saggio, frutto di un minuzioso lavoro storiografico. Di Guardo ha infatti spiegato come la ricerca si sia mossa tra la consultazione di antichi ricettari d’archivio, menu ufficiali delle corti e il recupero di preziose testimonianze orali legate a formule gastronomiche locali e quaderni di vecchie massaie. Un’indagine rigorosa volta a separare il mito dalla realtà storica, applicando il principio del celebre storico Marc Bloch di interpretare il passato attraverso il presente e viceversa, dimostrando come l’influenza della Corona abbia valicato i palazzi reali per radicarsi profondamente nelle consuetudini delle famiglie borghesi e popolari.

Un momento particolarmente dinamico, significativo e di grandissimo interesse, è stato segnato dal coinvolgimento diretto degli studenti del territorio. La partecipazione dei ragazzi è stata davvero formidabile ed entusiasta: i giovani hanno letteralmente animato il dibattito ponendo all’autore domande mirate e curiosità storiche tratte dal testo – dagli insoliti gusti alimentari di Re Vittorio Emanuele II fino al singolare aneddoto teologico su Papa Pio V e il cioccolato – dimostrando come la cucina possa trasformarsi in una chiave di lettura e di studio della storia straordinariamente vicina, stimolante e viva per le nuove generazioni. Ad accompagnare e sostenere i ragazzi in questo percorso, era presente in platea anche una folta e attenta rappresentanza di professori dell’Istituto Comprensivo “Ercole Patti”.

Il dibattito, moderato con consueta accuratezza dal giornalista Dott. Paolo Licciardello, è stato arricchito dal prezioso contributo della Prof.ssa Francesca Amore, Preside dell’I.C. “Ercole Patti” di Trecastagni. Durante il suo intervento, la dirigente ha sottolineato proprio il valore pedagogico e divulgativo del saggio, capace di stimolare lo spirito critico dei lettori e degli alunni attraverso la lente, concreta e quotidiana, della cultura del cibo.

La serata ha visto la fondamentale presenza del Prof. Concetto Russo, Consigliere delegato alla Cultura e direttore artistico della rassegna, il quale ha espresso vivo apprezzamento per la qualità scientifica e l’originalità della ricerca storica presentata, capace di arricchire sensibilmente il panorama editoriale legato alle tradizioni dell’Isola.

A conclusione della presentazione, in perfetta coerenza con lo spirito conviviale e divulgativo del volume, il Cav. Franco Di Guardo ha voluto omaggiare il numeroso pubblico con una speciale degustazione dei “Biscotti Savoia al cioccolato” (realizzati dal maestro pasticcere Carmelo Basile della pasticceria Basile di Aci Sant’Antonio), tipica e storica specialità legata alla memoria dinastica. Un momento di condivisione che ha permesso ai partecipanti, agli amici e ai lettori di toccare con mano – e con il palato – come la storia sabauda e l’alta tradizione pasticcera continuino a vivere quotidianamente sulle nostre tavole.