A Scicli la mostra “Al cubo” di Angelo Barone, Giovanni Frangi, Luca Scarabelli

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ARTE

A cura di Francesca Bella

Sarà inaugurata il prossimo 6 giugno alle ore 19.00 negli spazi di Bassi Beneventano a Palazzo Beneventano, in Piazzetta Angelo Ficili n. 1, a Scicli (RG), la mostra “Al cubo” degli artisti Angelo Barone, Giovanni Frangi e Luca Scarabelli.

All’interno dell’esposizione è possibile ammirare le opere di Angelo Barone che «indaga la memoria silenziosa delle architetture e delle immagini», Giovanni Frangi che «apre la pittura a un rapporto sensibile con il dato naturale» e Luca Scarabelli che «esplora la precarietà del gesto e le potenzialità plastiche degli oggetti quotidiani».

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I tre artisti, che hanno storie creative e linguaggi eterogenei, sono accomunati da «una tensione condivisa verso la ricerca, un’inquietudine dello sguardo e una costante messa in discussione del fare artistico». Oltre ad essere figure artistiche che già dagli anni Ottanta hanno animato il territorio milanese, Barone, Frangi e Scarabelli hanno anche condiviso recentemente l’importante esperienza dell’insegnamento presso l’Accademia di Belle Arti di Brera, un contesto culturalmente molto fertile, foriero di confronti e connessioni, in cui «la riflessione sulla responsabilità del gesto, sul senso dell’immagine e sulla costruzione della forma si è progressivamente configurata come un laboratorio quotidiano, fatto di scambi, interrogazioni e verifiche continue».

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Il testo critico in catalogo è stato redatto dalla curatrice Marta Cereda, secondo la quale questa mostra rappresenta un incontro, «una pratica dello sguardo che si radica nella relazione, pur mantenendo intatta l’autonomia formale dei singoli percorsi». Il progetto di “Al cubo”, infatti, «non si configura come un’opera relazionale in senso stretto, ma come un processo di dialogo che trova nella costruzione condivisa il proprio elemento generativo». Un interessante dialogo a tre che vede come protagonisti tre artisti diversi, con anime, idee e stili naturalmente differenti, ma che condividono, però, oltre che una prossimità spaziale anche una piacevole affinità artistica ed esperienziale.

La mostra sarà aperta al pubblico fino al 5 luglio 2026 dal martedì al sabato dalle ore 17.00 alle ore 21.00.

Fonti:

– Comunicato stampa mostra “Al cubo”

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