ARTE
A cura di Francesca Bella
Dopo l’inaugurazione dello scorso 12 giugno, sarà aperta al pubblico fino al prossimo 1 novembre presso lo Spazio Antonioni in Corso Porta Mare n. 5, a Ferrara, la mostra “Il monte analogo. Michelangelo Antonioni e Luigi Ghirri”, organizzata da Fondazione Ferrara Arte e dal Servizio Cultura, Turismo e rapporti con l’UNESCO del Comune di Ferrara, in collaborazione con Fondazione Luigi Ghirri e La Virreina Centre de la Imatge di Barcellona.
L’esposizione nasce con l’intento di mettere in correlazione le opere visive di Michelangelo Antonioni (Ferrara, 1912 – Roma, 2007), che oltre ad essere ricordato come uno dei più grandi registi italiani è stato anche pittore, e quelle del fotografo Luigi Ghirri (Scandiano, 1943 – Roncocesi, 1992). In particolare, all’interno della mostra il pubblico spettatore avrà la possibilità di focalizzare l’attenzione sulla rappresentazione del paesaggio della montagna nella differente declinazione data dei due artisti. Antonioni è, infatti, celebre per le sue Montagne incantate, create fra gli anni Settanta e Ottanta ed esposte per la prima volta a Venezia nel 1983, mentre Ghirri ha realizzato durante i suoi viaggi giovanili diversi scatti con protagonista proprio il paesaggio naturale della montagna.

Stesso soggetto, sguardi curiosi e differenti ed interessanti interpretazioni individuali della realtà. In questo progetto artistico, che mette in connessione l’anima e le opere di due fra i più noti personaggi della cultura del Novecento del nostro Paese, si assiste ad un «percorso di conoscenza attraverso paesaggi reali e immaginari e visioni sospese e silenziose, mettendo continuamente in discussione il nostro modo di guardare e di abitare il mondo».
La mostra, il cui titolo rimanda al romanzo di avventure alpine incompiuto del poeta e scrittore francese René Daumal, è curata dal critico d’arte Frederic Montornés, che afferma:
Si tratta di un catalogo di analogie, approssimazioni e gesti comuni, sereni e impercettibili, caratteristici del modo in cui entrambi gli artisti riflettono su quella parte dell’esistenza che scorre al margine dello sguardo, si esprime in silenzio e cerca di colmare alcuni dei suoi vuoti. Una forma di essere, stare e agire nel mondo di cui questa mostra rivela soltanto la punta di un iceberg. O la cima di una montagna. O, meglio ancora, la rappresentazione della cima di un’idea di montagna.
Queste, invece, le parole di Marco Gulinelli, assessore alla Cultura, Musei, Monumenti storici e Civiltà Ferrarese del Comune di Ferrara:
Antonioni e Ghirri si somigliano senza essersi cercati: davanti al paesaggio hanno lo stesso passo, fatto di silenzio e di attesa, di immagini che trattengono il tempo invece di consumarlo. Accostare le Montagne incantate alle fotografie di Ghirri non è un gioco di rimandi, è un modo per entrare nel pensiero di due autori che hanno guardato il mondo con la stessa libertà. A Ferrara abbiamo la fortuna di custodire un patrimonio come quello di Antonioni, un’eredità che la città ha scelto di non lasciare negli archivi ma di mettere a disposizione di tutti. Lo Spazio Antonioni nasce esattamente per questo: per valorizzare quel patrimonio, farlo vivere, metterlo in dialogo con altri sguardi e altre storie, e restituirlo al pubblico in forme sempre nuove. Una mostra come questa, che porta a Ferrara un confronto già apprezzato a Barcellona, è il modo migliore per dimostrare che quel lascito non smette di parlarci e di sorprenderci.
L’esposizione, già presentata con successo a La Virreina Centre de la Imatge di Barcellona, sarà visitabile dal martedì alla domenica dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18. L’ingresso è compreso nel biglietto del museo.
Fonti sitografiche:
– Il monte analogo. Michelangelo Antonioni e Luigi Ghirri – Musei di Ferrara
– Comune di Ferrara | Spazio Antonioni Dal 13 Giugno La Mostra Sul Dialogo Tra Antonioni E G



















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