ARTE
A cura di Francesca Bella
È stata inaugurata lo scorso 29 agosto, con grande successo di pubblico e critica, nella sede del Museo Regionale Francesco Messina – Salvatore Incorpora di Linguaglossa, in Piazza Annunziata n. 9, la mostra “Picasso. Il segno della libertà”, a cura di Mery Scalisi.

L’esposizione è direttamente promossa dalla Regione Siciliana – Assessorato dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, dal Dipartimento dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana e dalla Soprintendenza per i Beni Culturali e Ambientali di Catania, con il coordinamento generale del Comune di Linguaglossa e una produzione firmata da Mediterranea Arte e Fondazione Demetra ETS.
Pablo Picasso (Malaga, 1881 – Mougins, 1973) è uno degli artisti più noti ed influenti del Novecento a livello internazionale. Durante la sua lunga vita ha regalato all’Arte, alla Storia e al Pubblico delle opere letteralmente indimenticabili, capaci di attirare l’attenzione sotto il profilo stilistico ma anche di far riflettere.

Come suggerisce il titolo, protagonista dell’esposizione non è soltanto l’artista Picasso, ma «l’atto stesso della liberazione visiva», ovvero quell’istante in cui «il segno si stacca dal dovere di rappresentare la realtà per diventare espressione pura dello spirito umano». Il concetto di libertà, uno dei principi cardine dell’umanità, entra, così, nella mostra nelle vesti di elemento concreto ed espressivo nell’arte di Picasso, come un «metodo di lavoro, un’energia generatrice che permette alla forma di farsi emozione pura».
Il pubblico ha la possibilità di entrare all’interno di un percorso espositivo, curato con grande attenzione, che si presenta, per scelta, in forma non cronologica poiché il suo fine ultimo è quello di «mettere in dialogo le varie maestrie di Picasso, annullando la linearità del tempo per rivelare la coerenza profonda della sua visione». In questo dinamismo temporale si nota come «ogni sua forma d’arte sia giovanile o di una ceramica della maturità, il genio di Picasso si manifesta come un flusso continuo in cui il futuro interroga costantemente il passato». La creatività, il segno e la libertà dell’artista sono qui coniugati attraverso un filo che unisce varie fasi della sua vita e della sua attività artistica.

Altra nota molto interessante a conclusione del percorso espositivo è “l’incontro” fra Pablo Picasso e Salvatore Incorpora, a fronte del dramma della storia: la guerra. In tal senso l’opera chiave che Picasso dedica a questo tema è, senza dubbio, Guernica, olio su tela dalle dimensioni importanti del 1937, non presente in mostra ma riprodotta attraverso una lettura iconografica, che costituisce un «atto d’accusa contro la guerra e la dittatura […] che denuncia la propria funzione di manifesto ideologico e politico, fatto per essere contemporaneamente osservato dal numero di persone più grande possibili».1 Questo dialogo
nasce per onorare il filo rosso che annoda le visioni di questi due artisti: un passaggio necessario per preparare lo sguardo del visitatore che, lasciando l’universo di Picasso, si accinge ora a esplorare l’intimità del mondo di Salvatore Incorpora. Qui la libertà non è più solo un concetto da rivendicare, ma una memoria da custodire. Il segno di Picasso ci ha svegliati; il volto di Incorpora ci chiede di restare umani.

Una mostra per tutti, ma pensata soprattutto per studenti e studentesse che possono avvicinarsi a questo grande artista e alla sua eterogenea produzione da una prospettiva differente rispetto a quella “classica” propria dei programmi scolastici tradizionali, trovandosi di fronte a numerose ceramiche, litografie, disegni, taccuini e opere grafiche provenienti da collezioni private.
L’esposizione, che ha già registrato grande interesse e partecipazione, sarà aperta al pubblico, ad ingresso gratuito, fino al 29 novembre 2026 dal Martedì al Sabato dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 19:00.
Note:
1 Cit., CRICCO Giorgio e DI TEODORO Francesco Paolo, Itinerario nell’arte. Dall’Art Nouveau ai giorni nostri (Vol. 5), Bologna, Zanichelli, 2006, p. 1310.
Fonti:
– Brochure “Picasso: il segno della libertà”
– CRICCO Giorgio e DI TEODORO Francesco Paolo, Itinerario nell’arte. Dall’Art Nouveau ai giorni nostri (Vol. 5), B
ologna, Zanichelli, 2006.


















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