A Scicli la mostra diffusa “Mondi Multipli”

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Arte

A cura di Francesca Bella

Sarà inaugurata il 19 settembre alle ore 19:00, presso il giardino di Palazzo Bonelli – Patané, in via Francesco Mormino n. 53, a Scicli, il progetto “Mondi Multipli”, una mostra diffusa che attraversa la città di Scicli, ideata e organizzata dalla galleria Lo Magno artecontemporanea e Site Specific, in collaborazione con la FPAC Francesco Pantaleone Arte Contemporanea, Garage Fontana, Spazio Gianni Mania, Amenta Incisioni, Galleria l’Androne e Mondadori Scicli. Alle ore 20:00 ci sarà l’apertura tutti gli spazi espositivi.

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Gli artisti e le artiste che prenderanno parte a questo interessante progetto sono: Barbara Cammarata, Andrea Cerruto, Francesco Latino, Tamara Marino + Simon Troger, Michelangelo Menu, Ignazio Mortellaro, Carmelo Nicosia, Rossana Taormina, Sasha Vinci e William Zanghi. La visione critica del progetto è di Angelica Fontana, mentre i luoghi scelti per la prima edizione sono: Bassi Beneventano, Spazio Gianni Mania, Palazzo Bonelli Patané, Antica Farmacia Cartia, Galleria l’Androne, Chiesa di Santa Teresa, Mondadori Scicli.

Come suggerisce il titolo di questo progetto “Mondi Multipli”, non vi è un solo mondo, bensì mondi molteplici in cui «la natura unitaria dell’Io si apre alla dimensione della molteplicità, inscrivendosi in un cerchio più ampio nel quale ogni artista è un atomo della stessa materia sensibile, autonomo, ma capace di entrare in relazione con gli altri per generare un organismo complesso, una narrazione plurale, una geografia condivisa del presente».

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La genesi di questa mostra diffusa è legata ad una forma di dissenso nei confronti della progressiva frammentazione culturale e del forte individualismo propri della società contemporanea, caratterizzata dalla crisi ecologica, dalle tensioni sociali, dalla perdita di riferimenti collettivi e da una crescente anestesia dello sguardo, in cui l’arte può, però, provare a dar vita ad immaginazione condivisa, spazio pubblico e responsabilità politica.

Il focus del progetto è, dunque, la pluralità della realtà che si esplica attraverso le varie opere d’arte, diverse per stili, tecniche e visioni. Lo sguardo è rivolto alla nostra collettività che costituisce una rete complessa nella quale gli esseri umani costruiscono relazioni non soltanto tra loro, ma anche con gli animali, le piante, le tecnologie, le cose, le ideologie, i paesaggi e tutte quelle forme di esistenza che partecipano alla costruzione del vivente. Ogni opera presente in mostra rappresenta una diversa prospettiva su questa complessità e affronta alcune delle questioni più urgenti del nostro tempo: la cura come pratica politica, le ferite della terra, i cambiamenti climatici, le migrazioni, la memoria, il simbolo, il multinaturalismo, il rapporto tra umano e non umano, la cronaca contemporanea, le trasformazioni del paesaggio e le nuove forme dell’abitare. Questa pluralità di sguardi non cerca una sintesi, ma una convivenza. Le differenze non vengono annullate, diventano forza generativa. Le ricerche degli artisti producono una massa critica capace di costruire un pensiero comune e di opporsi alle semplificazioni ideologiche e culturali che attraversano il presente.

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La molteplicità concettuale del progetto si concretizza anche nei suoi aspetti organizzativi ed è proprio per questa ragione che “Mondi Multipli” non si sviluppa in un unico luogo, ma attraversa l’intera città di Scicli. In tal senso, chiese, palazzi nobiliari, corti, vicoli e architetture storiche non rappresentano semplicemente il contenitore delle opere presenti, ma diventano parte integrante dell’esperienza mediante un rapporto biunivoco fra lo spazio urbano e i lavori artistici.

Oltre a molteplicità, altra parola chiave del progetto è “dinamismo”, poiché il pubblico spettatore, per visitare la mostra, dovrà spostarsi, camminare e attraversare gli spazi, avendo la possibilità di riflettere su quanto visto, di arricchirsi in maniera attiva e di immergersi in un’atmosfera in cui il barocco di Scicli incontra l’arte contemporanea. Questo aspetto è molto rilevante perché per l’essere umano è importante «riconoscersi parte di una communitas […] e comprendere che il corpo individuale esiste soltanto all’interno di un corpo più grande: quello sociale, ecologico e politico».

Questa mostra diffusa costituisce un vero e proprio «esperimento, un gesto collettivo, un laboratorio di relazioni, un invito a immaginare un modello diverso di rapporto tra arte, territorio e comunità, nel quale la città non sia un museo statico ma un organismo dinamico, attraversato da visioni capaci di generare consapevolezza».

Quello del 2026 rappresenta il primo capitolo di “Mondi Multipli”, un percorso pensato per svilupparsi nel tempo come un appuntamento annuale, in cui ogni edizione presenterà un variegato insieme di artisti, linguaggi, luoghi e riflessioni chiamati a confrontarsi con le grandi questioni del mondo contemporaneo sotto il profilo sociale, politico, ecologico e culturale, accolto nel meraviglioso territorio di Scicli.

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Inoltre, è previsto un programma di talk e special project, in cui l’arte visiva entra in dialogo con la musica, il pensiero filosofico, il teatro, la ricerca scientifica e le pratiche performative, creando un interessante spazio interdisciplinare ed eterogeneo in cui la cultura è condivisa, discussa e vissuta come esperienza collettiva.

La mostra sarà visitabile fino al 13 dicembre 2026.

Fonti:

– Comunicato stampa

mostra “Mondi Multipli”