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LE ODI

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LE ODI

A Cura di Ludovico Anastasi

SCHIZZI

E le patologie non mi consentono ad aggirare le trappole del bastardo cosicche’ frena lo sclancio verso il mio amor platonico.

SCHIZZI

Girovago, infreddolito e triste, costeggiando dell’anima pareti oscure. E tra le tante paure gli occhi di lei fissi su altre parti.

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SCHIZZI

Sorseggio piano un caffe’ stretto con il timore di un arresto cardiaco. Una trasgressione che mi concedo. In fondo il fato da tempo ha gia’ tessuto le sue trame… che ci piaccia o meno.

SCHIZZI

Aboliamo i proverbi consolatori da nulla. Qui viviamo di illusioni. In realta’ la mascherina sulle tue labbra la tortura.

SCHIZZI

E non e’ ancora ora di bagliori, di calde assolate strade, di notturne cicale. Lotte interiori sbocciano in voti a taumaturgiche guide...

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Le Odi: La sorgente Asciatizza

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Le Odi

A cura di Gianfranco Caputo Bisanzio

 

Com’era bella la fresca sorgente

dove s’andava a risciacquare i panni,

lembi d’un tempo a cui torna la mente

tra le andate stagioni e i fertili anni.

 

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Venuste vesti al vespero ventoso

e il prato stesso udiva il canto in coro,

le tante aurore e l’esiguo riposo

dicono tutto del duro lavoro.

 

Il marito lontano forse ucciso,

ma un pensiero d’amore il cuor afferra

con il sapone tra le mani e il viso.

 

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Rimbombi tetri dell’orrenda guerra

eppure ancora oggi accenni un sorriso:

ogni donna è il fiore della terra.

 

 

 

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LE ODI

Le Odi

A cura di Ludovico Anastasi

NOTTE

E riesco finalmente a costruirle attorno un’arca amica nel navigarmi l’anima con la luna piena. Ah che audacia amarla in questa quiete periferica e la lussuria dei sogni che nelle case avanza copiosa di umori fra intrecciate braccia. Ah che bravi acrobati siamo di sopravvivenza.

DEL MIO SILENZIO INTIMO

Il silenzio seduce, ha labbra rosse non viste. Al buio passa le stanze, ne valuta i contorni, gli oggetti. E’ incline a scrutare gli angoli, i vari interstizi fra finestre e porte socchiuse. Invita a domande puntualmente inevase. E’ essenziale nel dare ferite. E’ il mio silenzio di insonore abitudini che sanno di morte.

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DI NOTTE, UN BALZO

Odo lontano un tuono messianico. Sa di buona novella, sollevando lo spirito in ombra...

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LE ODI

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LE ODI
A cura di Ludovico Anastasi

 

 

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Alla sorgente dell’anima, arrampicati ci parliamo a singhiozzo. Tassello dopo tassello della tua bellezza ho allestito il mosaico. S’apre improvviso lo sguardo sul mare aperto, immenso. Fulmineo e’ il tuffo nuotando da pazzo verso lo specchio d’acqua che di noi faccia un tutt’uno e tutto d’un fiato prima che il mare ingrossi, mi renda cieco.

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LE ODI

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LE ODI
A cura di Ludovico Anastasi

IMPROVVISO VENTO

Lascio cadere il fatto. Mi suona strano di Maggio il soprassalto. A stento giro il viso e piano tendo l’orecchio. E’ tutto un sospiro all’indietro, un risucchio nella lontananza quando di me faceva testimonianza un vento freddo.

Resto nel sottobosco incapace anche a cambiare il nascosto corso degli eventi. Penseranno gli intelligenti globuli del sangue caldo nelle vene a limitare i danni, ma a mio inganno. Con stanca diffidenza lancio una occhiata alla sapienza accatastata in libri, all’angolo del muro. Sorseggio un caffe’ riscaldato cedendo al fumo della sigaretta. Di piu’ cedo alla carezza del mio bimbo: vorrei portarlo a mare, ma volge a nuvolo e tira vento.

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SCAPPATOIA

E quando al di la’ del muro lavico, del collegio dei gesui...

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