


LE ODI
A cura di Ludovico Anastasi
Fratello dramma
Non è mio costume usare parole al miele. Nato molto prima grande sciagura a me ti rivelasti. Per quegli anni in più che tieni, come fossero miliardi, ancora dentro mi opprimi. Tra noi due lo stesso sangue non è niente. Non riesco a spazzare il cumulo di incubi. A te, sicuramente, mi rivelai Caino, nel grembo facendo cadere nostra madre. Molto dopo me andrai verso l’Alto Altare. Io comincio già a lodare il mio serpeggiante demone.
26 Aprile 2024

Antro
Pazzesco! Da questo cul de sac uscirò spennato come a Natale il tacchino. Da tempo è stato preannunciato del mio sano sperare meglio. Avessi ricevuto oltre al grembo proposte altre da principio la terra avrei sorvolato senza atterraggio. Agli altri la mia epifania non avrei dato.
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RECENSIONI ED EVENTI
A cura di Maria Cristina Torrisi

Ultimo appuntamento delle cartellone per l’associazione culturale Giovanni Grasso che mette in scena, nei giorni 11 e 12 Maggio alle ore 20:30, nel Teatro Matrice di Aci Catena l’opera “La Balia”, tratta da “Nounou” di Emile de Majac e Alfred N. Hennequin.
Rivisitata da Edoardo Scarpetta – il più importante attore autore del teatro napoletano tra la fine dell’Ottocento ed primi del Novecento, capostipite della dinastia teatrale degli Scarpetta -De Filippo -, secondo il teatro dialettale moderno, ancora oggi in uso, che adattava la lingua napoletana a moltissime pochade francesi, l’opera in tre atti è immersa nel contesto catanese.
In una villa di campagna, abitata dai benestanti Ernesto e Nannina, l’arrivo di un bebè...
LE ODI
Monologo con Dio
Sempre in gara noi due. Vi sono sofferenze spalancate che riducono al silenzio. È ancora senza rondini il mio nido, tardo ad abitarlo. Le sagome degli andati mi stanno attorno. Non è mai troppo tardi per mettere le ali? Di piume sono sprovvisto. Non più mielata è la voce. Amaro il canto.
19 maggio 2015

Del mio interiore lupo
E scatenai i sogni spaccando l’attimo. Non tenni conto del monito. Ora attendo che tutto mi si ritorca contro. Mi ero rivolto alle voci plurime per rendere più amabile l’ abbraccio che ancora in tanti attendono. Di solitudine sono marchiato. E piango.
28 aprile 2015
Stato attuale
È non c’è più vera sorpresa in questo battaglione stanziale che è la mia esistenza. Fossi grande stratega muoverei le truppe in folgorante avanzata...
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RECENSIONI ED EVENTI/TEATRO
A cura di Maria Cristina Torrisi
Meritati applausi ieri sera per la compagnia teatrale “I PersonAci” che ha portato in scena, nel teatro Matrice di Aci Catena, “L’ha fatto una signora”, commedia brillante in tre atti di Maria Ermolli De Flavis, curata dalla regia di Giusy Pagano.

Un simpatico momento dedicato al ricordo della grande Raffaella Carrà, attraverso “uno spettacolo nello spettacolo”, in cui l’esuberante regista ha immortalato con la sua performance la ballerina e showgirl italiana, ha aperto il sipario.

La commedia narra la vicenda del taxista Luca Sardo che vive con la moglie Rosa, donna severa ed autoritaria, e la giovane figlia. Una mattina egli trova nel proprio taxi un bambino abbandonato dalla madre...
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