A cura di Maria Pia Basso

Ciò comporta che le nostre azioni, se pur finalizzate al bene sommo dei nostri pargoli, non tengano conto, il più delle volte, dei loro desideri...
A cura di Maria Pia Basso

Ciò comporta che le nostre azioni, se pur finalizzate al bene sommo dei nostri pargoli, non tengano conto, il più delle volte, dei loro desideri...
A cura di Maria Pia Basso
Le notizie si rincorrono e si moltiplicano. Si inorridisce, si resta esterrefatti. Ieri abbiamo appreso che una madre ha accoltellato il figlio undicenne, per di più disabile. Magari oggi toccherà ad un bimbo ancora più piccolo e domani? Domani continueremo ad inveire contro queste azioni infami, illogiche, la cui esistenza vorremmo non dover mai apprendere. Invece sembra prendere sempre più piede questo modo “spicciolo” di risolvere scaramucce e beghe familiari di cui fanno le spese proprio quei figli dai quali, con orgoglio, ci facciamo chiamare “mamma” e “papà”. Ogni volta che si picchia un bambino si assiste alla sconfitta dell’educazione, all’annullamento del concetto di “sacralità” del corpo e alla sua integrità...
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CONSERVA DI POMODORO
Ingredienti:
kg. 10 pomodori maturi
Sale e olio

Tagliate a metà i pomodori, adagiateli su una griglia o su un cesto con il taglio rivolto all’insù, spruzzateli di sale e metteteli ad asciugare al sole per tre – quattro giorni ricordando di metterli al riparo durante la notte.
Passateli al setaccio e versate il passato in uno o più piatti e rimettetelo al sole. Man mano che asciuga trasferitelo in piatti sempre più piccoli. La conserva sarà pronta quando sarà diventata spessa, compatta e di un colore scuro. Mettetela in vasi di vetro coperta da mezzo bicchiere di olio e chiudete ermeticamente. Da 10 kg. di pomodori dovreste ricavare circa 700 grammi di conserva.

( La vera cucina siciliana – Ricette tipiche e tradizionali. Rosaria Lipira, ed...
Leggi tuttoLA POSTA DEL CUORE
A cura di Maria Pia Basso

Settembre fine dell’estate ed inizio di un nuovo anno scolastico. Timori, paure, ansie e, perché no, anche quel pizzico di spavalderia che aiuta ad alleggerire il clima pesante ed austero che accompagna i primi giorni di scuola. L’addio al mare, alle spiagge, agli ombrelloni, porta con sé animi malinconici, visi dai lineamenti contratti in smorfie al limite della commozione. Ci si saluta con gli amici delle calde sere trascorse sorseggiando una birra, un chinotto o anche un bicchier d’acqua, purché si stia insieme, inghiottiti nel vortice della leggerezza che caratterizza le vacanze. I nostri, però, nonni dicevano: “Agosto, capo d’inverno”...
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