ORRORE E OPERA DIVINA NELL’ARTE DEGLI ALLIEVI DI BELLE ARTI DI CATANIA

Recensioni ed Eventi/Arte – Nuove Edizioni Bohémien – Aprile 2014

A cura di Laura Maiorana

1Il Vernissage  degli allievi dell’Accademia di Belle Arti di Catania si è svolto ieri, 5 Aprile 2014, presso la sala Refettorio del Palazzo della Cultura, con il patrocinio del Comune di Catania. Una volta entrati nell’ambiente espositivo, due opposte fazioni si contendono la scena: da una parte raffigurazioni di volti e corpi umani i cui tratti anatomici – muscoli, ossa, ghiandole, nervi-  sono riprodotti dagli artisti con meticolosa precisione, dall’altra,  dipinti di figure angeliche. Il motivo della contrapposizione è insito nel titolo di questa particolare mostra : “Orrore o Opera Divina” che sarà possibile visitare sino al 20 Aprile 2014. Le immagini della composizione anatomica del volto umano potrebbero suscitare una reazione negativa:  non si è di certo abituati a scorgere la presenza di muscoli o ossa, quando osserviamo una bella espressione facciale. Ispirandosi ad una riflessione di Leonardo da Vinci, il quale riteneva che una pratica senza conoscenza scientifica fosse come “ il nocchiere che entra nel naviglio senza bussola e timone”, la Dott.sa Passaniti dell’Accademia di Belle Arti di Catania ha creato le condizioni per permettere agli allievi di affrontare la percezione diretta dell’anatomia, in modo da formare in loro una consapevolezza profonda del sapere corporeo. Alcuni allievi meritevoli si sono recati,  lo scorso dicembre, presso l’Università Paris Descartes Centre du Don Des Corps. Questa iniziativa si inserisce  nel quadro di un progetto di internazionalizzazione didattica che ha avuto luogo nella capitale francese e riguardante l’ottava edizione del “Corso di formazione e aggiornamento professionale dell’Articolazione Temporo – mandibolare”. Il corso di dissezione anatomica su cadavere è stato diretto dal prof. Cascone del Dipartimento di Scienze Odontostomatologiche e Maxillo Facciali dell’Università la Sapienza di Roma con la partecipazione di numerosi docenti provenienti da Università italiane e straniere . Grazie alla disponibilità del Prof. Cascone , ispirati dal testo di Andrea Vesalio  – “ De Humani Corporis  Fabrica” del 1542 – come nel medioevo, tra medici chirurghi, odontoiatri e fisioterapisti , è stato allestito un tavolo per gli studenti della prestigiosa Accademia di Belle Arti di Catania – guidati dalla Prof. ssa Passaniti – . Così è stato loro possibile realizzare disegni, interpretando l’anatomia facciale e i vari muscoli che permettono al viso di creare  espressioni  cariche di valore emozionale: solo un’ accurata conoscenza scientifica può permettere agli artisti di coglierne tutte le sfumature. Il termine che affiora  dall’esperienza incredibile di questi allievi, tuttavia non ha nulla a che vedere con l’ “orrore”.

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Ciò che emerge dalle dissezioni, dentro l’aula settoria, è un senso di gratitudine al divino per la perfezione di cui ci ha fatto dono.  Quei corpi, così sapientemente studiati nei più intimi particolari, diventano” corpi per la scienza”. Questa possibilità deve essere fruttata da chi vuol cogliere la realtà nella sua interezza e complessità. Aggiunge per noi il Prof. Cascone: << l’Anatomia non è la mercificazione del corpo ma lo studio e  l’espressione di quanto la creazione divina sia assolutamente perfetta . Coloro ai quali è fatto dono di carpirne gli aspetti più reconditi, sono i chirurghi e gli artisti, i soli in grado di esaltare- nell’ambito delle rispettive competenze –  i molteplici aspetti di questa divina complessità>>.  E così  una pratica apparentemente terribile come la dissezione di un cadavere, si trasforma in strumento di profonda percezione della struttura umana affinché essa sia rappresentata al meglio. Gli  studenti, in tal modo, possono acquisire l’abilità di tradurre su tela ogni piccolo desiderio, ogni fremito o sussulto in una perfetta espressione corporea,  capace di suscitare emozioni autentiche ed empatiche in chi li osserva. Questa  è la grandiosità dell’arte e questo l’obiettivo raggiunto attraverso le creazioni esposte. << Noi studenti – affermano due delle allieve recatesi a Parigi e autrici di alcune delle opere della mostra, Claudia Leontini e Rosy Torre – avevamo iniziato un percorso di approfondimento dello studio della muscolatura del volto ai fini della ritrattistica. Recarci presso l’Università Paris Decartes  Centre du Don Des Corps è stata un’opportunità di importanza impareggiabile e rara per poter capire e vedere dal vivo  quali parti anatomiche contribuiscano alla genesi dell’espressività corporea, fondamentale per il nostro lavoro e, che non è possibile cogliere dalle immagini fotografiche, perché manca la percezione tridimensionale. Grazie a questa esperienza abbiamo acquisito una maggiore consapevolezza del corpo che cercheremo di tradurre nella ricerca della perfezione in ciò che riproduciamo>>. La bellezza del volto umano è frutto della sinergia delle nostre componenti corporee. I cultori del bello non possono prescinderne. Una poesia sgrammaticata è pur sempre una poesia, se portatrice di valore ma, quanto più ripulita tanto è più fluida e naturale la sua comprensione. Così il corpo umano, poesia dell’esistenza nostra, se rappresentato nella sua pura veridicità diventa veicolo divino in quanto l’uomo che l’ha raffigurato è riuscito a coglierne l’ essenza autentica.