RECENSIONI ED EVENTI
A cura di Giovanni Vecchio
Ci sono figure capaci di segnare la storia di una comunità non attraverso il clamore, ma con la concretezza dell’impegno quotidiano e la finezza dell’intelletto. A questa rara categoria apparteneva l’avvocato penalista e giornalista Felice Saporita, scomparso meno di un anno fa, una delle personalità più colte e stimate del Foro etneo e della cultura siciliana. Per restituire la sua straordinaria figura alla memoria collettiva, il Lions Club di Acireale – in stretta collaborazione con la storica Accademia degli Zelanti e dei Dafnici e la sezione locale dell’UCSI (Unione Cattolica Stampa Italiana), ha promosso un evento commemorativo dal titolo “Per ricordare Felice Saporita. La forza mite della fede, della cultura e del servizio”, che ha avuto luogo lo scorso 25 maggio nella cornice del Gabinetto di Lettura a Palazzo di Città, sede ufficiale dell’Accademia Zelantea.

Apprezzato penalista, Saporita considerava la pratica della difesa un autentico servizio alla persona, ben oltre i tecnicismi processuali. Ma l’impatto dell’avvocato è andato ben oltre le aule di tribunale. Come esponente di spicco del Lions, di cui fu presidente nell’anno sociale 1981/82, firmò importanti campagne sociali che cambiarono la quotidianità del territorio.
Accanto all’impegno civile e alla fede cattolica vissuta come radice di ogni scelta, Saporita è stato un finissimo intellettuale. Console del Touring Club Italiano per la tutela del paesaggio, nonché membro apicale dell’antica Accademia degli Zelanti e dei Dafnici, si è distinto come storico e scrittore dallo stile sobrio e rigoroso, capace di dialogare con la tradizione umanistica senza mai cedere alla retorica di facciata.
I lavori della giornata dell’evento sono stati introdotti e coordinati dal prof. Rosario Faraci, docente universitario e giornalista, legato da una profonda vicinanza storica alla famiglia Saporita. Dopo i saluti istituzionali del presidente del Lions Club acese, ing. Antonio Leonardi, del sindaco di Acireale, ing. Roberto Barbagallo, dell’assessore alla Cultura avv. Enzo Di Mauro, del presidente del Consiglio Comunale dott. Michele Greco, del presidente dell’Accademia Zelantea dr. Michelangelo Patanè e del presidente della sezione acese dell’UCSI, Orazio Aleppo, giornalista Rai, e un saluto del figlio Casimiro, il cuore del convegno, che ha visto una partecipazione numerosa di estimatori e cittadini, si è spostato su quattro relazioni volte a sviscerare e diverse anime del Saporita.
Il profilo umano e forense è stato curato dal figlio, il notaio Paolo Saporita, che ha trattato le note biografiche, l’attività legale e il ruolo di difensore civico del padre. Don Roberto Strano ha approfondito lo spessore dell’uomo, la fede vissuta e il suo profondo radicamento nell’associazionismo cattolico. Il preside Giovanni Vecchio ha presentato un’inedita e imponente ricerca condotta su circa mille articoli (di cui alcune centinaia per sensibilizzare l’opinione pubblica e sollecitare le autorità competenti per la soluzione dei problemi della città, anche con proposte e progetti dei soci del Club). Ha poi riferito sulle questioni trattate da Saporita giornalista, specialmente sul quotidiano “La Sicilia” e non solo, che hanno portato nel tempo a notevoli risultati. Per citarne solo alcuni, l’eliminazione del posteggio in piazza Duomo, la ricostruzione delle “Chiazzette” e la costituzione della Riserva Naturale, la variante della S.S. 114 di Capomulini, la costruzione del nuovo ospedale, il ripristino del basolato lavico nel centro storico e il restauro della facciata della basilica di San Sebastiano, attuando in tal modo i basilari scopi del Lionismo: promuovere i princìpi di buon governo e di buona cittadinanza. Il dott. Michelangelo Patané ha quindi illustrato il profilo dello scomparso come storico, scrittore e fine accademico, enumerando le numerose pubblicazioni, che costituiscono pietre miliari per la ricostruzione della storia di Acireale.
A conclusione dell’evento, promosso dal Comitato Lions “Eventi culturali in ricordo di personaggi acesi”, è stato dato spazio all’intervento-testimonianza del giornalista Giuseppe Vecchio che ha richiamato un episodio della difesa di Saporita in tribunale, senza pretendere nulla, di un ragazzo da lui segnalato, che altrimenti non sarebbe stato in grado di difendersi nelle sedi opportune.
Ne è venuto fuori un corale ritratto di un uomo che ha onorato la Sicilia Orientale con una coerenza etica e intellettuale di rara testimonianza.
.


















Social Profiles