L’Anima sul Cavalletto: Splendori e Miserie dell’Artista nell’Ottocento tagged posts

L’Anima sul Cavalletto: Splendori e Miserie dell’Artista nell’Ottocento

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Cronaca di un’epoca

A cura di Maria Cristina Torrisi

Il diciannovesimo secolo non è stato solo il secolo del vapore e delle ferrovie, ma il campo di battaglia su cui è nata l’idea dell’artista come lo intendiamo oggi: un individuo solitario, spesso incompreso, in perenne lotta tra il bisogno di pane e l’anelito alla libertà assoluta.
Per secoli, l’artista era stato un protetto. Papi, re e principi garantivano vitto, alloggio e commissioni.

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Con la caduta dell’Antico Regime, questa rete di protezione svanisce. L’artista dell’Ottocento si ritrova improvvisamente “libero”, ma è una libertà vertiginosa: deve vendere le proprie opere a una nuova classe sociale, la borghesia, che spesso non capisce le novità e cerca solo decorazioni rassicuranti per i propri salotti.
Nasce così l...

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