Memorie

PILLOLE DI SAGGEZZA POPOLARE SICILIANA. “Carusu” e “Carusanza”

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MEMORIE

A cura di Giuseppe Firrincieli

Ambasciatore dell’Identità Siciliana nel Mondo, dell’Accademia EuroMediterranea delle Arti

Quinta puntata

Oggi presentiamo un appellativo, molto usato in Sicilia, e le sue origini, persino dolorose, che hanno segnato una brutta storia della fanciullezza siciliana, fra l’Ottocento e il Novecento, e che oggi, ahimè, rischiano di essere dimenticate.

“Carusu” e “Carusanza”

Tra l’Ottocento e il Novecento, il termine “I Carusi” indicava i giovanissimi lavoratori (spesso sotto i 14 anni) impiegati nelle miniere di zolfo. Oggi il termine è ben conservato nella lingua siciliana, specie nella massima area della provincia etnea, per voler significare: ragazzo, giovane, “bravu carusu”.

La vita dei carusi nelle zolfare, fra l’Ottocento ...

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Pillole di “SAGGEZZA POPOLARE SICILIANA”. “A Babbiata”

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Memorie

Pillole di “SAGGEZZA POPOLARE SICILIANA”

A cura di Giuseppe Firrincieli

Ambasciatore dell’Identità Siciliana nel Mondo, dell’Accademia EuroMediterranea delle Arti

Quarta puntata

Oggi presentiamo un detto e suoi derivati, molto diffusi in Sicilia e che, come le loro origini, ahimè, rischiano di essere dimenticati,

“A Babbiata”

“Annunca!”, “Partualli” e “a Partuisa”

Per secoli e secoli i siciliani hanno subito dominazioni straniere tra greci, latini, cartaginesi, spagnoli, saraceni, francesi, asburgici e piemontesi. Per la maggiore, non potendosi ribellare apertamente, il popolo siciliano usava l’ironia e il gioco linguistico per “babbiari”, ovvero prendere in giro lo straniero...

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Pillole di “SAGGEZZA POPOLARE SICILIANA”. Sanu sanu comu a burritta do zu Pietru!!!

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MEMORIE

A cura di Giuseppe Firrincieli,
Ambasciatore dell’Identità Siciliana nel Mondo

Terza Puntata

“Sanu sanu comu a burritta do zu Pietru!!!

L’espressione siciliana “sanu sanu comu a burritta du zù Pietru”. Sano e salvo, vuole specificare il siciliano dei tempi trascorsi, rimasto intatto come il berretto o la coppola di zio Pietro, nasce dalla cultura popolare per descrivere una persona che, nonostante il passare degli anni, con fatiche o piccoli guai trascorsi, si mantiene incredibilmente intatta e in buona salute. La Burritta in lingua siciliana o la coppola è il nome del berretto tradizionale di panno o lana usato dagli anziani...

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AUGUST, CONTE von PLATEN – ALLERMÜNDE (1796–1835) Da Ansbach, in Germania a Siracusa

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MEMORIE

A cura di Salvo Germano

Il poeta dell’utopia estetica in terra italica: Venezia, Napoli, Capri, Siracusa, tra homoerotismo e angosce esistenziali.

Dal suo diario

riporto alcuni stralci:

3 giugno 1819

“Lo splendore della sua bellezza e la coscienza che egli ne ha lo rendono fatuo. Ma è fin troppo vero che, quando entra nella mia camera, mi abbaglia come la figura di un semidio, circondato da una corona di fiori sfavillanti.”

26 luglio1819

“Perché mi è impossibile amare le donne, perché bisogna nutrire inclinazioni funeste, che non saranno mai permesse, che non saranno mai reciprocate?

Sono assolutamente perduto. Non mi riconosco più.

Dimentico tutto, i miei studi, i miei amici, i miei genitori.”

15 agosto 1819

“Mi assicurava della sua amicizia, (Eduard) ma mi diceva ...

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Pillole di “SAGGEZZA POPOLARE SICILIANA”.

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MEMORIE

A cura di Giuseppe Firrincieli

Ambasciatore dell’Identità Siciliana nel Mondo

Seconda puntata

La Saggezza popolare Trinacride, espressa in “detti e proverbi”, risulta la prima al Mondo. Giuseppe Pitrè, assieme a Nino Martoglio, Domenico Tempio e tanti altri ancora furono i massimi cultori degli Usi e Costumi dell’Identità Siciliana.

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Nino Martoglio

Oggi ci soffermiamo nella Catania dell’Ottocento con un detto, che si diffuse rapidamente in Sicilia e che oggi, come moltissimi altri, rischia di essere dimenticato. In pochi ne conoscono la provenienza, ovvero le origini.

“ Cchiù scuru di mezzannotti nun po’ fari”

E’ un detto, oggi usato ancora, che viene riferito ad una forma di consolazione tra sventurati, sfortunati e giù di lì e che evidenzia : “Hai perso tutt...

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