Memorie di un personaggio

INGEBORG BAUCHMANN E PAUL CELAN: UN AMORE A DISTANZA

Ingeborg Bauchmann

MEMORIE DI UN PERSONAGGIO 

A cura di Salvo Germano

Il 25 giugno è ricorso il centenario della nascita della poetessa austriaca Ingeborg Bauchmann.

Una figura di spicco intellettuale emersa nell’ambito del Gruppo 47, movimento culturale nato, appunto nel ’47 a Monaco di Baviera, e poi diffusosi nell’aria austro – tedesca, e a cui facevano parte scrittori ed intellettuali tedeschi intenzionati a far risorgere la grande cultura della Germania, ormai in declino dopo la repressione nazista. Era già in atto un processo di denazificazione e di riscatto culturale.

Ingeborg Bauchmann

Ingeborg Bauchmann

Tra questi, vi era anche il poeta romeno ebreo di lingua tedesca, Paul Celan che ha influenzato profondamente il pensiero e la letteratura di Ingeborg Hauchmann...

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Angelo Musco: l’attore catanese che conquistò Re Vittorio Emanuele III e la famiglia Reale Sabauda

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Memorie di un personaggio 

«Me figghiu è sempri ‘n casa du Re!» (Francesca Cosenza, mamma di Angelo Musco)

A cura di Franco Di Guardo

Non è un segreto che il successo di un artista si misuri con l’applauso del pubblico, ma per l’attore catanese Angelo Musco (Catania, 18 ottobre 1871 – Milano, 7 ottobre 1937) l’apice della carriera arrivò con un’ ovazione molto speciale: quella della Famiglia Reale italiana. Un trionfo che andava oltre il palcoscenico, un riscatto personale e una consacrazione per l’uomo che aveva conosciuto la miseria e la sofferenza.

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Il legame tra Musco e la Casa Reale Sabauda, ebbe inizio l’8 luglio 1921 a Palermo, con una rappresentazione al Teatro Massimo dell’opera teatrale “L’aria del continente” di Nino Martoglio, in onore di Umberto di Savoia Principe di...

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IN RICORDO DEL PROF. GIOVANNI BARBAGALLO, UN’ AREA INTITOLATA COL SUO NOME

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Memorie di un personaggio 

A cura di Redazione

È già trascorso un anno. Il 18 settembre del 2024 ci lasciava il prof. Giovanni Barbagallo, insigne studioso della nostra cultura e già assessore del comune di Aci Catena.

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Ha speso parte della sua vita nel valorizzare le bellezze culturali e paesaggistiche del territorio delle Aci.

Nell’ auspicio che la sua memoria resti sempre viva, in chi ha avuto la fortuna di conoscerlo, l’amministrazione comunale, su forte spinta della sindaca Margherita Ferro, ha votato una delibera di Giunta per l’intitolazione dell’area antistante l’ingresso dell’area archeologica di Santa Venera al Pozzo a Giovanni Barbagallo.

L’iter procedurale prevede, dopo l’inoltro della istanza a S.E. dott...

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RICORDANDO VINCENZO CONSOLO

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Memorie di un personaggio

A cura di Giovanni Vecchio

Incontro con lo scrittore Vincenzo Consolo alla fine degli anni Ottanta ad Acireale.
Due interessanti articoli sul quotidiano “La Sicilia” del 20 gennaio scorso dedicati allo scrittore, giornalista e saggista siciliano Vincenzo Consolo (S. Agata di Militello 18.2.1933-Milano 21.1. 2012) a dieci anni dalla scomparsa, hanno suscitato in me dei ricordi che conservo gelosamente nella memoria personale e culturale.

Vincenzo Consolo foto 1

Ovvero verso la fine degli anni Ottanta Consolo fu invitato dal preside Alfonso Sciacca al Liceo Classico “Gulli e Pennisi” per un incontro con gli studenti liceali sul tema della scrittura...

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Domenico Bonaccorsi Guttadauro, personaggio da ricordare per la storia di Catania e dintorni

Domenico Bonaccorsi Guttadauro, personaggio da ricordare per la storia di Catania e dintorni

Memorie di un Personaggio

A cura di Giovanni Vecchio

Domenico Bonaccorsi Guttadauro, personaggio da ricordare per la storia di Catania e dintorni

Domenico Bonaccorsi Guttadauro, personaggio da ricordare per la storia di Catania e dintorni

Tra i tanti personaggi da ricordare della storia di Catania e Provincia tra Ottocento e Novecento,  figura certamente Domenico Bonaccorsi Guttadauro, marchese di Casalotto, che acquisì con decreto dell’8 aprile 1903 il titolo di “principe di Reburdone”. Egli era nato a Catania il 16 ottobre 1828, figlio di Guglielmo ed Eleonora Guttadauro. Rimasto orfano di padre all’età di nove anni, fino ai ventuno fu sotto la tutela dello zio Giovanni (“Vanni”), benedettino, che lo fece studiare nelle scuole dei Gesuiti del Collegio Cutelli.

Nel 1848, appena ventenne, fu inserito con un alto grado nel corpo degli Ufficiali dell’Armata voluto dal g...

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