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Il Principe Emanuele Filiberto di Savoia in visita ufficiale a Palermo: Un viaggio tra Memoria, Solidarietà, Storia e Bellezza.
A cura di Franco Di Guardo

Si è conclusa la visita ufficiale a Palermo di S.A.R. il Principe Emanuele Filiberto di Savoia, un fine settimana intenso che ha visto il Capo della Casa Reale stringersi attorno alla città in un percorso fatto di omaggi istituzionali, impegno sociale e riscoperta del patrimonio artistico siciliano. La visita, svoltasi tra il 21 e il 22 marzo 2026, è stata curata nei minimi dettagli dalla Delegazione per la Sicilia degli Ordini Dinastici della Real Casa di Savoia, guidata dal Delegato Avv. Francesco Maria Atanasio e dal Vicario per Palermo, Comm.re Andrea Di Giovanna.

Il cuore civile della visita si è manifestato nella mattinata di sabato 21 marzo, in occasione della “Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti della mafia”. Il Principe ha voluto rendere un profondo e sentito omaggio alla memoria dei magistrati Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, estendendo il suo pensiero a tutte le altre vittime. Particolarmente toccante è stato il momento in via D’Amelio, dove il Principe ha deposto un mazzo di fiori ai piedi dell’Albero della Pace. Attraverso i suoi canali social, Emanuele Filiberto ha voluto condividere una riflessione profonda: “Essere qui significa guardare in faccia la devastazione che la mafia ha lasciato dietro di sé: vite spezzate, famiglie distrutte, ferite profonde nella coscienza del nostro Paese. Dimenticare sarebbe la vera sconfitta. Ricordare è un dovere. Non arrendersi, una responsabilità”. Il percorso della memoria è proseguito con una sosta silenziosa dinanzi al “Muro della Legalità”, dove il Principe ha osservato con ammirazione i volti di chi ha sacrificato la vita per la giustizia.


Successivamente, è stato ricevuto a Villa Niscemi dal Sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, apponendo la propria firma sul Libro d’Onore della Città in un clima di grande cordialità. La giornata è proseguita all’insegna della cultura presso il Teatro Massimo, accompagnato dal Sovrintendente dott. Marco Betta, il Principe ha visitato i palchi e la struttura del celebre e monumentale tempio della lirica, concedendosi poi alle domande dei giornalisti e delle emittenti locali presso i Giardini del Teatro. Uno dei momenti più significativi è stata la visita al Centro di Accoglienza Padre Nostro a Brancaccio, dove il Principe ha incontrato i volontari e reso omaggio alla figura del Beato Don Pino Puglisi, soffermandosi in ascolto delle attività sociali svolte nel quartiere. Questo legame con l’opera del Beato Don Puglisi è stato suggellato durante la cena benefica presso il ristorante “City Sea”, il cui ricavato è stato devoluto all’Associazione di Don Pino.

In questa cornice, il Comitato Scientifico del Centro Studi Federico II ha consegnato a Sua Altezza Reale l’Augustale: prestigiosa onorificenza che riproduce la “moneta della pace” fatta coniare da Federico II nel 1231, simbolo di rinascita e concordia tra i popoli. Il premio è stato conferito con la seguente motivazione: “Per il suo alto e nobile impegno nella promozione di iniziative in favore della cultura e soprattutto per le attività benefiche destinate a chi vive ai margini della società”. La visita si è conclusa domenica 22 marzo con una tappa di altissimo valore storico presso il Palazzo Reale di Palermo o dei Normanni, sede dell’Assemblea Regionale Siciliana, e il Centro Interregionale dell’Esercito Italiano, dove Sua Altezza Reale è stato accolto con i massimi onori dal Generale di Brigata Francesco Principe. Un incontro cordiale che ha suggellato l’ultima tappa siciliana.



La partenza del Principe ha segnato la conclusione di un viaggio che ha ribadito un legame con Palermo che, come scritto dallo stesso Emanuele Filiberto, non appartiene solo ai libri di storia ma è un sentimento vivo. Un impegno civile riassunto nel suo messaggio definitivo: “CASA SAVOIA È CONTRO LA MAFIA”. Tra l’emozione della memoria e la maestosità dei palazzi nobiliari, la Casa Reale ha così riaffermato la sua vicinanza alla Sicilia, guardando al futuro con rispetto e autentico affetto.

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