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Ad Acireale ricordato Felice Saporita: la “forza mite” di un intellettuale al servizio del territorio

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RECENSIONI ED EVENTI 

A cura di Giovanni Vecchio

Ci sono figure capaci di segnare la storia di una comunità non attraverso il clamore, ma con la concretezza dell’impegno quotidiano e la finezza dell’intelletto. A questa rara categoria apparteneva l’avvocato penalista e giornalista Felice Saporita, scomparso meno di un anno fa, una delle personalità più colte e stimate del Foro etneo e della cultura siciliana. Per restituire la sua straordinaria figura alla memoria collettiva, il Lions Club di Acireale – in stretta collaborazione con la storica Accademia degli Zelanti e dei Dafnici e la sezione locale dell’UCSI (Unione Cattolica Stampa Italiana), ha promosso un evento commemorativo dal titolo “Per ricordare Felice Saporita...

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Quando la vita vince sulla violenza: il dono straordinario di Alessandra Bruno, uccisa a Misterbianco

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ATTUALITÀ

A cura di Maria Cristina Torrisi

C’è un momento in cui il dolore più cupo incrocia la luce più pura. Accade a Misterbianco, dove la comunità si trova a piangere l’ennesima vittima di una scia di sangue che sembra non avere fine: quella del femminicidio. Alessandra Bruno è stata uccisa dal marito. La sua vita è stata spezzata dalla furia brutale di un uomo che non ha accettato la sua libertà, la sua indipendenza, la sua dignità di donna.

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Lascia i figli, i familiari e un vuoto incolmabile. Ma la storia di Alessandra non si esaurisce nell’orrore della cronaca nera...

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PER SEMPRE GRAZIE, NINO

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IN PRIMO PIANO 

Il nostro caro Antonino Leotta, figura di riferimento per tutti noi e prezioso collaboratore di Nuove Edizioni Bohémien, ci ha lasciati. Amico leale e instancabile, Nino lascia un vuoto incolmabile: siamo profondamente sgomenti, ancora bisognosi di quell’affetto che ci ha donato senza riserve. Per noi non è stato solo un collaboratore, ma una guida luminosa, un padre, un amico, un fratello. Per sempre Grazie, Nino.”

Maria Cristina

Riportiamo lo scritto del figlio Luca, intriso di verità assoluta.

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“Impossibile trovare tutte le parole per renderne la grandezza. Questo è solo un pezzettino di tutto ciò che Leotta Antonino è stato per me e per tante persone:

“Come si dice, mio padre è stato un uomo buono. Nel senso più vero dell’aggettivo.
Un testimone attivo di...

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L’Anima sul Cavalletto: Splendori e Miserie dell’Artista nell’Ottocento

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Cronaca di un’epoca

A cura di Maria Cristina Torrisi

Il diciannovesimo secolo non è stato solo il secolo del vapore e delle ferrovie, ma il campo di battaglia su cui è nata l’idea dell’artista come lo intendiamo oggi: un individuo solitario, spesso incompreso, in perenne lotta tra il bisogno di pane e l’anelito alla libertà assoluta.
Per secoli, l’artista era stato un protetto. Papi, re e principi garantivano vitto, alloggio e commissioni.

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Con la caduta dell’Antico Regime, questa rete di protezione svanisce. L’artista dell’Ottocento si ritrova improvvisamente “libero”, ma è una libertà vertiginosa: deve vendere le proprie opere a una nuova classe sociale, la borghesia, che spesso non capisce le novità e cerca solo decorazioni rassicuranti per i propri salotti.
Nasce così l...

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CARAVAGGIO, POETA DELLA LUCE E REALISTA PURO

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ARTE

A cura di Maria Cristina Torrisi

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La vita di Michelangelo Merisi, universalmente noto come Caravaggio (1571–1610), non fu solo quella di un pittore, ma di un vero e proprio romanzo d’appendice fatto di ombre profonde, lame affilate e una ricerca ossessiva della verità. Mentre i suoi contemporanei dipingevano figure angeliche e idealizzate, Caravaggio portò la strada nei palazzi della Chiesa. Usava come modelli prostitute, mendicanti e persone comuni, trasformandoli in santi e martiri.
La sua tecnica non era solo estetica, ma psicologica. Attraverso le sue opere la luce squarcia il buio per isolare il momento drammatico, come un riflettore su un palcoscenico.
Nelle opere è presente il realismo crudo: se un santo aveva i piedi sporchi, Caravaggio dipingeva i piedi sporchi...

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